E due… “Immedesimati, puoi” rifiutato dal Comune di Torino


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Da Campagne per gli animali

Della serie: quando la coerenza pare essere un optional…

La risposta dell’ufficio competente del Comune di Torino alla domanda di affissione del mega manifesto “Immedesimati, puoi” è negativa.
Alla nostra richiesta di delucidazioni ci è stato risposto per iscritto che:

“(…) da tempo l’Amministrazione è attenta ad evitare che i propri impianti vengano utilizzati per l’affissione di manifesti che possano urtare la sensibilità dei cittadini (ad esempio mediante l’utilizzo del corpo umano nudo) e che già la vostra precedente affissione (quella con l’immagine del bambolotto a pezzi) è stata in tal senso oggetto di rimostranze e articoli di stampa.Da tali motivazioni si deduce che il diniego è stato causato dall’eccessiva risonanza mediatica che ha causato la precedente pubblicazione a Torino di “Chi mangi oggi?” e dal fatto che “Immedesimati, puoi” presenta una foto di corpo di donna e quindi ciò potrebbe “urtare la sensibilità dei cittadini”.
Ma consultando il sito IRMA (Portale del Comune di Torino per le Pari Opportunità).
E’ possibile visionare la pubblicità che la Commissione per i Diritti e le Pari Opportunità della Città di Torino ha ideato e pubblicato per combattere la “svendita del corpo femminile nella comunicazione pubblicitaria“: http://www.irma-torino.it/it/index.php?start=72
Infatti nello stesso sito è possibile visionare la pubblicità in questione: http://www.irma-torino.it/it/images/stories/progetti/svendi.pdf

Ma come si può ben vedere compare la foto di una giovane donna NUDA chiusa in un contenitore per alimenti, insomma una via di mezzo tra il bambolotto di “Chi mangi oggi?” e la donna di “Immedesimati, puoi“… (forse dovremmo chiedere i diritti d’autore). Se davvero il Comune di Torino intende dare pari opportunità a tutti, dovrebbe accettare la pubblicazione di una pubblicità che è davvero molto simile a quella fatta dalla Commissione per i Diritti e le Pari Opportunità, e non addurre banali scuse come pena la perdita di ogni credibilità.
Le cose quindi sono due: o il Comune di Torino ci permette la pubblicazione di “Immedesimati, puoi”, oppure oscura anche la sua campagna pubblicitaria che può “urtare la sensibilità dei cittadini (ad esempio mediante l’utilizzo del corpo umano nudo)“.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/90i3R

2 Commenti

  1. Michele Suma ha scritto:

    Sono assolutamente d’accordo per non perdere l’occasione per evidenziare una forte contraddizione del Comune di Torino (attraverso il suo ufficio competente) nei confronti di questa delicata materia. Certo, non dobbiamo mai sottovalutare l’impatto, sicuramente duro, di questa campagna animalista, ma il suo elemento base e, credo, anche l’obiettivo più rilevante non è la provocazione gratuita e/o la voglia di stupire o scandalizzare. Molto più radicalmente, sono convinto che anche questa immagine sia uno stimolo (un suggerimento) per riflettere, per pensare, non un’offesa o una furbizia. E, poi, la campagna del Comune è troppo simile alla vostra/nostra per non meritare la richiesta di un incontro/confronto con i tecnici e, soprattutto, i politici del Comune. Io sono disponibilissimo a parteciparvi e a difendere la proposta animalista.
    Grazie per il vostro lavoro.
    Michele Suma (presidente dell’associazione Vivi gli Animali di Collegno-Torino)

    17 Maggio, 2013
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Caro Michele,

      Grazie per la tua interessante analisi e per la disponibilità.
      Ti contatteremo se necessario in privato

      17 Maggio, 2013
      Rispondi

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