Dodo, una vita in più


Tempo di lettura stimato:
2 minuti

dodo

Cari amici di Veganzetta, grazie per il vostro lavoro. Vorrei dire qualcosa di un vitello trovato una notte in mezzo ad una strada, senza segni distintivi e, per questo, non macellabile ma solo sopprimibile (o morire o morire).
Dopo tre mesi di richieste anche formali di affido, di trattative, di controlli e istruttorie, a seguito di una specifica ordinanza del sindaco di Collegno, Dodo è a casa.
Poche parole, adesso, ma dovremmo forse tutti fare di più per dedicare tempo e modo ai racconti dei “successi” e non solo agli urli della rabbia, tante volte impotenti. Dobbiamo aiutarci ad offrire “spazio” per riflettere ed “apprezzare” in pieno quello che si è raggiunto. Ora, per esempio, una cosa importante (una piccola ed umile rivoluzione, con la novità assoluta, per alcune realtà locali, di un “affidamento” che non aveva precedenti) è che un animale ha compiuto la strada al contrario; un animale che avrebbe dovuto essere macellato o soppresso e mandato all’inceneritore, dal macello (dove avrebbe dovuto morire tre mesi fa) è stato fatto salire di nuovo su un camion, ma questa volta per andare a casa, per venire da noi, salvo e libero. Certo, altri miliardi di animali di tante specie moriranno quest’anno, come tutti gli anni, quasi nell’indifferenza e nel silenzio degli umani. Dodo, però, no. E’ un esempio, un inizio, una dimostrazione, è una vita e non un numero. E’ una gioia immensa ed anche una responsabilità grande, certo. Ma Dodo c’è ed ognuno di noi potrà ricordare e dare un senso a questo giorno, almeno per questo. E chi vorrà e potrà andare avanti, avrà questa storia, unica come la vita, per sentirsi un pò più utile sulla strada di un cambiamento della nostra società.

PS: In una delle foto allegate, Dodo sembra fare cucù da dietro l’albero, il mattino dell’arrivo a casa e dell’inizio di una nuova vita, insieme a due pecore, un capretto ed una maialina. Altri animali sono stati salvati e “liberati”, altri ne salveremo (ma sempre troppo pochi). Dobbiamo parlarne, farlo sapere, far vedere i loro sguardi, unire i nostri sospiri di gioia e… ripartire, senza arrenderci mai, per altri pezzetti di progresso civile e cambiamento a favore degli animali.

Michele Suma, associazione VivigliAnimali, rifugio Blonda Ruffa della Fondazione Animal Help onlus, Collegno (Torino)

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/90HP0

5 Commenti

  1. Giusy ha scritto:

    Che meraviglia Dodo!
    Grazie Michele

    6 giugno, 2013
    Rispondi
  2. Simona ha scritto:

    Che soddisfazione esser riusciti a strappare alla morte anche una sola vita…
    Vedere quegli occhi pieni di curiosita’ e di gratitudine e’ qualcosa di unico e prezioso.
    Bellissima storia e bellissimo Dodo!!!

    4 luglio, 2013
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie Simona e grazie Giusy.

      Si, Dodo è bellissimo!

      4 luglio, 2013
      Rispondi
  3. Gustavo ha scritto:

    Sarebbe interessante sapere come è stato aggirato il problema dalla marca auricolare, potrebbe essere un precedente a cui appigliarsi in altri casi di liberazioni di animali da reddito non contrassegnati?

    13 febbraio, 2017
    Rispondi
    • Gustavo ha scritto:

      Ohibò noto ora che si tratta di un articolo di quasi 4 anni fa :-D

      13 febbraio, 2017
      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *