Dizionario animalista: lettera V


Tempo di lettura stimato:
3 minuti

dizionario - Dizionario animalista: lettera V

Con la pubblicazione della lettera “V” si conclude l’importante lavoro di traduzione e adattamento alla lingua italiana del Dizionario animalista tratto dal “Humane Myth Glossary”. Un grazie di cuore a Costanza Troini per la sua professionalità. 

Testo tradotto e liberamente interpretato dall’originale pubblicato su www.humanemyth.org
Traduzione e adattamento a cura di Costanza Troini 

Attivismo basato sui valori – Values-based activism

Gli attivisti che si basano sui valori sostengono che i mezzi utilizzati per perseguire gli obiettivi modelleranno la sostanza dei fini da raggiungere. Nel loro lavoro per la trasformazione pacifica della società, gli attivisti che si basano sui valori si sforzano di attenersi a una serie di principi fondanti, come il rispetto dei diritti individuali, la verità, la trasparenza e l’integrità. Gli attivisti che si basano sui valori tendono a enfatizzare l’impatto a lungo termine delle loro azioni, e sono più preoccupati per i potenziali effetti collaterali negativi e le conseguenze non intenzionali che tendono ad accumularsi quando coloro che servono la causa adottano l’approccio “il fine giustifica i mezzi”. Gli attivisti basati sui valori tentano anche di usare metodi che non avrebbero un effetto negativo sulla società se le persone li adottassero su tutta la linea, e rifiutano i metodi e l’atteggiamento mentale caratteristici dell’Utilitarismo. Mohandas Gandhi e Martin Luther King erano praticanti dell’attivismo basato sui valori.

Vegan

Filosofia e anche modo di vivere, il movimento vegano fu fondato in Inghilterra negli anni ’40 da Donald Watson, Elsie Shrigley e altri che credevano che fosse sbagliato usare e uccidere animali per gli scopi degli umani e che le persone di coscienza fossero quindi moralmente obbligate a non contribuire a far loro del male. I vegani decidono di non utilizzare e consumare prodotti animali per cibo, vestiti o altro. Praticare il veganismo, come lo intendeva Watson, era diventare un obiettore di coscienza contro la violenza e l’ingiustizia verso miliardi di animali, ogni giorno in tutto il mondo.
A partire da Donald Watson (che è stato attivo fino alla sua morte, all’età di 95 anni), i vegani hanno anche scoperto che seguire una dieta a base vegetale, priva di prodotti di origine animale, porta ad una salute eccellente. Negli ultimi decenni, la dieta vegana ha dimostrato scientificamente di essere estremamente efficiente in termini di risorse ed energia, ed è l’unico modo praticabile conosciuto per fornire in modo sostenibile una dieta sana per 7 miliardi di esseri umani. In particolare, la carta della Vegan Society anticipava di diversi decenni la mentalità del moderno movimento ambientalista. “Il veganismo ricorda la responsabilità dell’uomo nei confronti della terra e delle sue risorse, e cerca di creare un suolo sano e un ‘regno delle piante‘ e un uso appropriato delle materie prime sulla Terra”.

Cattivo uso (Abuso) comune: I difensori degli animali che propagandano il “mito umanitario” tendono a promuovere l’idea che il veganismo sia semplicemente la scelta di uno stile di vita, non una questione di coscienza. Ciò ha portato al degrado del significato del veganismo. Questo fenomeno ha raggiunto lo zenith nel 2005. quando John Mackey, CEO di Whole Foods, uno dei più grandi venditori di carne in America, e mangiatore di uova, è stato più volte descritto da importanti animalisti e dai principali media come vegano. Alcuni animalisti sono arrivati al punto di affermare che il veganismo non è una questione di coscienza, ma un mero “strumento” per “ridurre la sofferenza“.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/yJxjc

Commenta per prima/o

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *