Libri: Disobbedienza vegana


Tempo di lettura stimato:
3 minuti

Dopo il successo editoriale di “Proposte per un Manifesto antispecista“, è in uscita il nuovo libro di Adriano Fragano:

Disobbedienza Vegana - Adriano Fragano

In tutte le maggiori librerie e online!

TOUR DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Le date sono in aggiornamento.

15 settembre ore 18,00 – Libreria LOVAT (Treviso)
23 settembre ore 16,00 – Sagra del seitan (Firenze)
11 ottobre ore 21,00 – Veganima, Arco (TN)
20 ottobre ore 16,00 – Miveg (Milano)


TITOLO: Disobbedienza vegana. Ovvero il veganismo come potrebbe essere
AUTORE: Adriano Fragano
ISBN: 9788867261758
CASA EDITRICE: NFC Edizioni
PREZZO: € 11,90
Pagine: 120
Anno: 2018

Dalla quarta di copertina:

Il veganismo essendo entrato a far parte della cosiddetta narrativa mainstream, è ormai considerato un argomento di tendenza che s’incontra sempre più spesso nei social network come pure su giornali e TV. Nonostante ciò – o forse proprio per questo – il concetto che la società ha del fenomeno è profondamente errato.

In genere s’intende per “vegano” banalmente uno stile alimentare elitario, costoso e consumista dovuto a convincimenti salutistici, moda o a fanatismo. L’idea originaria prende invece vita da profonde motivazioni etiche e coinvolge ogni ambito del quotidiano. Il consumismo e la cattiva informazione hanno di fatto stravolto ciò che in realtà propone il veganismo moderno: una pratica di disobbedienza non violenta e di liberazione, in risposta a una società che sfrutta, uccide e trita in nome del profitto, dello specismo e dell’antropocentrismo.

Il libro affronta numerosi argomenti: dalla storia della definizione di “veganismo”, ai principi originari, alle tipologie di veganismo dei giorni nostri. Dai rapporti tra veganismo e l’idea che abbiamo del cibo e il capitalismo, alle implicazioni personali e sociali, ai pregi e difetti delle diverse forme di attivismo.
Un percorso utile a dimostrare che, contrariamente a quanto raccontato per anni, il veganismo non è meramente una pratica immediata e facile, ma una filosofia splendida e completa che richiede una vita etica, impegno, costanza, ed è in grado di produrre un vero progresso morale.

 

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Questo libro è stato stampato su carta 100% riciclata certificata FSC. Nessun albero è stato tagliato per la sua realizzazione.

Il libro è acquistabile da settembre presso le maggiori librerie italiane e sul web visitando ibs.it, lafeltrinelli.it, libreriauniversitaria.it, giuntialpunti.it, mondadoristore.it, hoepli.it


Per considerazioni, suggerimenti, critiche, utilizza l’apposito modulo per i commenti di questa pagina. Grazie.

 

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/XpzAO

25 Commenti

  1. alfredo ha scritto:

    Congratulazioni! Non vedo l’ora di leggerlo e di farlo leggere ;)

    13 agosto, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie Alfredo per le congratulazioni. Un abbraccio.

      13 agosto, 2018
      Rispondi
  2. Roberto Contestabile ha scritto:

    Occuperà un posto d’eccezione nella mia libreria!
    Bravo Adriano, e un augurio di grande successo più che meritato!

    13 agosto, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Caro Roberto grazie per il tuo interesse, le tue belle parole e per gli auguri che fanno sempre molto piacere.

      14 agosto, 2018
      Rispondi
  3. Paola Re ha scritto:

    Che magnifica anticipazione ferragostana!
    Sono proprio contenta e non vedo l’ora di leggerlo.
    Il titolo è tutto un programma!
    La copertina con Lewis Marvin è accattivante.
    Per chi non si ricordasse l’articolo di Veganzetta, eccolo http://www.veganzetta.org/1969-a-woodstock/

    14 agosto, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Paola grazie per il tuo bel commento.
      Hai fatto bene a segnalare la foto della copertina che rappresenta benissimo lo spirito del libro.
      Spero che gli argomenti trattati suscitino interesse e magari un dibattito.

      15 agosto, 2018
      Rispondi
  4. Aldo ha scritto:

    Ottimo! Non vedo l’ora di leggerlo!

    20 agosto, 2018
    Rispondi
  5. Paola Re ha scritto:

    Il libro mi è piaciuto e spero che riesca a contagiare ogni persona che lo leggerà. A chi legge Veganzetta, certe parti del libro sono note ma hai fatto bene a scrivere un’opera in cui esporle tutte insieme in maniera organica. Bisognerebbe trovarsi a un tavolo e discuterne. Trovo che sia un libro molto più utile a chi è vegan piuttosto che a chi non lo è.
    Il mio pezzo preferito è quello sull’opzione vegan che mi fa litigare con chiunque ne parli; l’opzione vegan è una medaglia a due facce e tu hai messo in evidenza la faccia peggiore.
    Anche la parte sulla presunta facilità nel diventare vegan è interessante: hai scritto bene che non è affatto facile diventare vegan, alla faccia di tutti gli inviti a veganizzarsi fatti a cuor leggero che si leggono ovunque. Aprire gli occhi sull’orrore comporta una fatica quotidiana nel conviverci e soprattutto a subire l’arroganza di chi non è vegan.
    Mi è piaciuta anche la parte su veganismo e cibo che è l’argomento principe di chi guarda il mondo vegan dall’esterno. Si è vegan perché non si mangia cibo animale ma fagliela capire che questo non basta.
    Mi è piaciuta anche la parte sui falsi veganismi. Ci sono certi soggetti in giro da fare rabbrividire. Talvolta mi viene un tale nervoso da chiudere il dialogo anche con chi si vanta di essere vegan.
    Il finale è molto emozionante.
    Il tuo libro mi ha fatto tornare alla mente una frase che Calvino ha scritto in “Il barone rampante”: “La disobbedienza acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui si ribella.”
    Se scegliamo di essere disobbedienti, abbiamo davanti una vita dura. Essere disobbedienti e vegan insieme… è durissima!
    Go vegan disobedience!

    29 agosto, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Paola,
      Hai compreso molto bene le finalità del libro: è indirizzato soprattutto alle persone umane vegane e in seconda battuta a chi si sta avvicinando al veganismo.
      Diventare persone umane vegane non è facile e ancor meno lo è continuare ad esserlo negli anni: il veganismo richiede un grande sforzo e una profonda autocritica, ma potenzialmente è capace di enormi cambiamenti.
      Ti ringrazio per le tue considerazioni sul libro e per la citazione di Calvino che è assolutamente calzante: la disobbedienza è esattamente questo ed è per tale motivo che il veganismo, che nasce disobbediente, deve essere un pensiero rigoroso e coerente!

      30 agosto, 2018
      Rispondi
  6. Paola Re ha scritto:

    Se ti è piaciuta la citazione di Calvino, eccone un’altra di un disobbediente che ha insegnato tanto a bambini e bambine, soprattutto a noi che abbiamo fatto la scuola elementare (quando si chiamava ancora così!) negli anni Settanta.
    Gianni Rodari, proprio nell’anno in cui siamo nati io e te, il mitico 1968, scriveva: “Lo scandalo succede sempre quando qualcuna delle innumerevoli e multiformi gerarchie su cui si regge il mondo è messa in crisi da uno dei gruppi che nell’ordine costituito hanno ricevuto in sorte l’obbedienza. Tutto andrebbe bene, anzi malissimo, se gli operai potessero accontentarsi di obbedire ai padroni, i neri ai bianchi, i sudamericani ai nordamericani, ecc. E le mogli ai mariti, i figli ai genitori, gli studenti ai professori…e via dicendo. L’ordine regnerebbe allora in tutte le Varsavie immaginabili e la storia si fermerebbe, perché la storia è disubbidienza. ”
    Si è scordato di citare gli animali che sono le disgraziate vittime più votate all’obbedienza. In ogni caso ci fa capire che il mondo migliora soltanto se si disobbedisce. Se gli animali non sono in grado di disobbedire, (salvo casi rari ma significativi di ribellione da circhi, zoo, allevamenti, mattatoi) dobbiamo disobbedire noi per loro.

    30 agosto, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ottima citazione che – come ben dicevi – si sarebbe completata inserendo anche la questione animale che è la peggiore schiavitù di tutte. La disobbedienza vegana è una cosa strana e anche un po’ paradossale: dobbiamo disobbedire a noi stessi, a ciò in cui abbiamo creduto fino a quando finalmente abbiamo aperto gli occhi. Purtroppo il vero nemico degli Animali siamo noi, il veganismo ci aiuta a porre fine a questa inimicizia.

      31 agosto, 2018
      Rispondi
  7. Nicom ha scritto:

    “Disobbedienza Vegana”, difficilmente divoro libri così rapidamente, dentro c’è l’essenza del mondo vegan, il significato e il modo pratico per viverlo e realizzarlo, un capolavoro di chiarezza, mette ordine e dà la carica!

    5 settembre, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie di cuore Nicom per il tuo entusiastico e graditissimo commento!

      6 settembre, 2018
      Rispondi
  8. Marcello Paolocci ha scritto:

    “In conclusione ritengo che la disobbedienza vegana possa rappresentare per il singolo e per la società umana una irripetibile opportunità di cambiamento, di crescita culturale e sociale, e una sfida con noi stessi e la nostra umanità.
    Come scriveva Cross “credere nel diritto di essere liberi significa inevitabilmente che concediamo lo stesso diritto agli altri. Se falliamo in questo, neghiamo il principio stesso”.
    Probabilmente il veganismo è il punto di partenza non solo di una rivoluzione senza fine, ma di una effettiva evoluzione, per questo è una splendida idea.”

    Grazie Adriano Fragano per aver scritto questo libro che mette un po’ di ordine in questa “splendida idea” e la pone al riparo dalle derive modaiole e consumistiche di questi ultimi tempi.
    Grazie anche per aver spiegato in maniera semplice i legami micidiali tra lo sfruttamento animale e il capitalismo.
    Grazie, infine, per avermi ricordato che siamo soltanto – anche dopo tutti questi anni che seguiamo la filosofia vegan – al punto di partenza di un percorso che ci porti a vivere nel modo più nonviolento possibile.
    Ho ancora tanto da imparare.
    Per gli uomini, per gli altri animali, per il pianeta tutto.

    6 settembre, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Caro Marcello,
      Il tuo commento lusinghiero sul libro mi fa davvero molto piacere. Come hai detto bene tu “siamo soltanto al punto di partenza di un percorso che ci porti a vivere nel modo più nonviolento possibile”, la strada – più passa il tempo e più me ne rendo conto – è lunga e difficile, ma fortunatamente l’idea vegana ce l’ha perlomeno indicata. Abbiamo tanto da imparare. Grazie per le tue belle parole.

      6 settembre, 2018
      Rispondi
  9. Paola Re ha scritto:

    Nel libro scrivi dell’esercito israeliano che si autoproclama “l’esercito più morale del mondo” rispettando le esigenze vegan dei suoi soldati.
    Eccone un altro https://www.ioscelgoveg.it/militari-mangiare-vegan-in-finlandia/
    Sono belle notizie?
    A me la parola “militare” fa venire l’orticaria. Militare vegan è uno di quegli ossimori da manuale.

    8 settembre, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie Paola per il link interessante, anche il titolo è tutto un programma: In Finlandia i militari mangiano vegan per salvare il pianeta…

      10 settembre, 2018
      Rispondi
      • Paola Re ha scritto:

        Ho certamente notato il titolo ma non l’ho commentato per non sparare sull’ambulanza in corsa.
        Comunque il tuo libro trova una collocazione perfetta a questo titolo. E’ la prova che è utilissimo!

        11 settembre, 2018
        Rispondi
  10. Roberto Contestabile ha scritto:

    Quindi i militari finlandesi devono continuare a mangiare carne perché l’etica non consente loro di essere vegani?

    9 settembre, 2018
    Rispondi
  11. Paola Re ha scritto:

    Leggendo il libro si riesce a dare un quadro più approfondito della questione.

    10 settembre, 2018
    Rispondi
  12. alfredo meschi ha scritto:

    Un libro che ti interpella ad ogni pagina, l’ho già letto tre volte. Un libro scomodo per tante/i militanti, che già lo stanno criticando, magari senza averlo neanche sfogliato… Una rivoluzione senza fine ed una quanto mai necessaria evoluzione, ecco le prospettive del veganismo: grazie di cuore all’autore per aver condiviso queste sue preziose riflessioni con tutte/i noi. L’obbedienza non è più una virtù, scriveva il don, quella misoterica non lo è mai stata, quindi… Disobbediamo!

    13 settembre, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Caro Alfredo,
      Sono molto contento di questa tua recensione del libro. E’ vero che si tratta di un testo scomodo, soprattutto per chi intende il veganismo come una delle tante opzioni che il sistema specista in cui viviamo mette a disposizione. Se correttamente (e seriamente) interpretato, il veganismo diventa realmente una rivoluzione continua e quotidiana senza una effettiva fine, ma come ben sai, il fine è la rivoluzione stessa e la vita che durante essa si vive.
      Sarebbe molto interessante che chi critica il libro lo facesse con cognizione di causa (quindi magari leggendolo prima) e direttamente con l’autore per avviare un confronto utile per tutte/i.

      13 settembre, 2018
      Rispondi
  13. Nicom ha scritto:

    Sottolineato quasi ogni pgn! ? Profondo, trascende. Un capolavoro di umiltà umana di comprensione nel dramma planetario di ferocia normata, niente di estremo nell’identità di non violenza #vegan chiarisce come il mezzo stesso è la destinazione come in @StarTrekNetflix (Discovery).

    Da sempre fan di star trek, mi ci sono voluti 20 anni, gli ultimi 3 da vegan per vedere la serie col capitano donna (Voyager), l’avevo esclusa e si è rivelata avvincente, evolutiva. Non è solo maschilismo diffuso, le serie tv ci abituano agli attori, ai ruoli: il cambiamento, la sostituzione viene rifiutata. La stessa cosa accade quando la voce del doppiatore cambia! Scusate la divagazione, ma è curioso come la mente umana si abitui alla routine.

    Tornando al libro, chiarisce come quella vegan sia una rivoluzione di consapevolezza in continua evoluzione, con grande capacità di autocritica e con grande potenziale che si sta inserendo in ogni ambito delle attività umane, più o meno consapevolmente fino al cambio di paradigma. Non sarà immediata per tutti ma ad un certo punto sarà oggettivamente normalizzata, probabilmente per alcuni fino al punto di non capacitarsi del passato come nel futuro vegan immaginato in CarnAge di Simon Amstell. Disobbedienza vegana è un libro di ricerca, di voglia di soluzioni, di prosperità con l’intera biosfera, di diritti nella reale efficienza, di evoluzione, ci siamo. Avvincente! ..E pure il sottotitolo diventa chiaro: “ovvero il veganismo come potrebbe essere”!

    13 settembre, 2018
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Bisogna dire la verità: i riferimenti a Star Trek proprio mancavano! Grazie Nicom di nuovo per il tuo commento più che positivo sul libro e per la tua analisi che è giusta e puntuale. E’ davvero così: Disobbedienza vegana è un libro di ricerca. Ma si tratta di una ricerca a 360° che parte anche dal recupero delle nostre reali radici, quindi una ricerca che riguarda molto il passato per ritrovare una base solida su cui costruire insieme uno splendido futuro.

      14 settembre, 2018
      Rispondi

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