Dal n° 4 / anno 2: Massacro legale!


Tempo di lettura stimato:
2 minuti

massacro legale - Dal n° 4 / anno 2: Massacro legale!

La maggior parte di coloro che acquistano e mangiano la carne di Animali uccisi non si interroga su come avviene la morte di chi è destinato a divenire cibo oppure cede ad una auto-amnesia sul fatto che la “carne” per forza di cose proviene da un Animale che è stato ucciso.
Ma anche coloro che hanno una minima consapevolezza del processo animalicida che porta alla “carne” si concedono una radicata convinzione: il percorso, il “miglio verde” di un Animale verso la morte in un mattatoio è indolore. Nulla di più falso, purtroppo.
Una menzogna che permette a molti di essere in pace con la propria coscienza (senza neppure pensare al fatto che se pure effettivamente non vi fosse dolore, vi sarebbe comunque morte, ovvero privazione di una vita di un individuo animale).
Si tratta invece di un percorso composto di deportazione, urla di dolore e paura di altri Animali, urla di Umani.
Ogni Animale giunge al centro di sterminio deportato tramite camion, in condizioni di grande sofferenza fisica e psichica. Viene poi fatto scendere dall’automezzo con la forza ed in alcuni casi con percosse o scariche elettriche. Se non è in grado di camminare viene portato con dei muletti o a volte trascinato… fin dentro la struttura del centro di sterminio. Qui attende assieme agli altri, a volte anche per molte ore.
Quando giunge il suo turno (o quello del suo gruppo), prima di essere ucciso viene “stordito”. Questa pratica è di per sé dolorosa e dati i ritmi di lavoro, i problemi tecnici o professionali, non sempre efficace.
Una volta “stordito” viene sgozzato…e lo si lascia morire dissanguato prima di iniziare a farlo a pezzi. A volte a causa di imprevisti, un Animale può essere fatto a pezzi prima di essere morto.
Lasciamo il lettore ad una serie di passi estratti da un documento “neutro” e tecnico, ovvero un corso della ASL8 del Piemonte dedicato agli “operatori della macellazione”.
Una sola nota: quando il lettore leggerà  “è vietato” “non si deve” significa che la pratica vietata è a volte o spesso posta in essere, altrimenti non avrebbe senso vietarla.

La Redazione

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/tqz3q

Commenta per prima/o

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *