Dal n° 1 / anno 3: Tutti bravi ai fornelli


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tutti bravi ai fornelli - Dal n° 1 / anno 3: Tutti bravi ai fornelli

Il video prodotto da Oltre la Specie “Tutti bravi ai fornelli” (visibile su www.oltrelaspecie.org) nasce da un’esigenza spesso poco considerata nel movimento animalista: trovare, inventare, proporre nuovi modelli comunicativi per diffondere l’antispecismo. Sempre pressati dalle urgenze, sempre intenti a correre nella speranza di salvare qualche Animale in più o di convincere qualcuno, a volte ci si ritrova a non avere tempo per pensare al “come” comunicare. Il materiale che produciamo è a volte (non sempre, per fortuna) un po’ retorico o confezionato a casaccio. Occorre investire energie (intellettuali ed economiche) per poter essere più incisivi sul piano della comunicazione e avere un po’ più di tempo da dedicare alla produzione di materiale. Dobbiamo saper sfruttare le ottime risorse professionali che molti attivisti possono offrire alla comune causa. Questo porterebbe ad un innalzamento della qualità  comunicativa e ad una alta soddisfazione personale delle persone coinvolte e un aumento delle loro motivazioni come attivisti. Siamo tutti ossessionati (giustamente) dal contenuto e non diamo troppa importanza al contenitore.

Siamo sempre convinti che, essendo le violenze sugli Animali così evidenti e quindi essendo le nostre richieste così ovvie, le persone siano quasi costrette a prestare attenzione a noi e alla questione animale. Sappiamo per esperienza che così non è e con questo video, che vorrebbe rimanere in bilico tra il grottesco, il cinico e il comico, abbiamo pensato di far capire ad uno spettatore medio qualcosa di simile a quel che proviamo noi vegetariani quando assistiamo alla presentazione dei programmi culinari alla televisione. L’impassibilità  con cui lo chef di turno parla di come selezionare, scegliere, tagliare, cucinare la carne, di come abbinare gli ingredienti e di come presentare in maniera succulenta il piatto in tavola è per noi, ogni volta, lo sappiamo bene, fonte di sconcerto. Ma come si fa, ci diciamo, a parlare così della carne?

Come si fa a rimuovere tutto ciò che l’oggetto “carne” inevitabilmente porta con sé? Ma come è possibile non vedere, non capire la violenza insita nel gesto, così celebrato, del cibarsi di carne? Il video racconta di questo incolmabile blackout comunicativo tra l’angoscia dello spettatore sensibile e l’impassibilità  compiaciuta di chi propone la ricetta. Ci piacerebbe, con questo video, far comprendere per una volta alla persona carnivora (per lo meno fargli intuire) cos’è per noi vegetariani un programma di cucina. La differenza tra il nostro video e i programmi in onda sulle tv sta negli ingredienti (che noi abbiamo solo simulato).

L’idea si è pian piano concretizzata e sviluppata dando origine ad un gruppo di lavoro che nel giro di qualche mese ha prodotto il video. Ci siamo anche divertiti a trovare le frasi giuste, la scenografia adatta, il tono serio ma brillante, per far sì che questo video fosse guardabile fino in fondo da chiunque: dai vegetariani con un sorrisetto sulle labbra, dai non “vegetariani” con una leggera smorfia di disgusto. Vorremmo che questo video, insieme alle altre “frizzanti” idee che serpeggiano tra gli attivisti, fosse un piccolo passo per insinuarci con più sagacia nelle menti degli altri Umani, anche usando l’arguzia e l’inganno, se serve. Il titolo del video, che nulla lascia trasparire del suo contenuto, è fatto proprio per fare “abboccare” gli ignari. Una persona si appresta a imparare qualcosa sulla cucina e invece si prende una piccola e simbolica botta in testa. Molti delle persone carnivore che lo hanno visto l’hanno trovato ben fatto, per nulla noioso e sottilmente inquietante.

Alessandra Galbiati
Oltre la specie

Regia: Chris Zecca
Ideazione: Emma Laguardia
Attore: Marco Bortolon

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/d9121

Un commento

  1. Marco ha scritto:

    Ma parliamo anche di quei poveri insetti locuste, termiti, ragni che in tanti paesi si mangiano pure crudi come piatti prelibati, anche loro hanno una dignità  non credete? Non ci pensate mai?

    14 luglio, 2009
    Rispondi

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