dai vegansessuali ai vegansessisti?


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Lone Lettuce Lady Says, ‘Go Veg, Texas!

Ci mancava davvero Lady Lattuga Solitaria, dobbiamo ammetterlo. In un desolante panorama tutto “culi e tette” potevamo essere da meno? Assolutamente no. Pertanto eccovi un filmato che nella sua prima parte vede Lady Lattuga Solitaria che tra ammiccamenti sessuali e contorsioni per meglio mostrare le proprie grazie al pubblico agreste delle praterie texane, chiede al Governatore del Texas di optare per la scelta vegetariana, perché più salutare, e assolutamente indicata per permettere ai texani veraci di “ingrossare” non le classiche maniglie dell’amore, ma altre zone di maggior interesse, per così dire, “ludico”.

Un’esplicita offesa a chi è ancora capace di usare la materia grigia invece di altre parti del corpo per ragionare pur essendo di sesso maschile, e a chi essendo di sesso femminile dovrebbe – secondo gli standard PETA – pensare solo alla turgidità  e lunghezza dell’attributo sessuale maschile.
Serve aggiungere altro? La trovata geniale della PETA (www.peta.org) fa parte di una serie ormai molto lunga di prese di posizione che si possono definire a dir poco discutibili, ricordiamo – una per tutte – la proposta di fornire cibo vegetariano sano e nutriente al posto delle classiche “razioni K” ai soldati americani spediti dall’Amministrazione americana in giro per il mondo a combattere. Soldati vegetariani o vegani più forti e più sani. E’ questo che vogliamo?
Diventare vegani significa solamente mangiare sano e senza tossine che ci impediscono di essere sessualmente attivi e machi quanto basta? Significa rinforzare i nostri muscoli per poi utilizzarli contro il nemico di turno da sconfiggere o piegare al nostro volere? Noi crediamo fermamente di no. Per tale motivo riteniamo che le campagne della PETA non solo siano sbagliate perché inutili dal punto di vista pubblicitario, ma che siano eticamente riprovevoli e assolutamente ingiustificabili. Il mondo che la PETA ci profila è lo stesso nel quale viviamo noi oggi, con una mano di vernice verde per nascondere ciò che sta sotto, e che sarebbe del tutto identico a com’è ora, se non peggio.

Il veganismo etico non ha assolutamente bisogno di associazioni come la PETA, anzi tali trovate pubblicitarie non fanno altro che danneggiare l’immagine pubblica che lentamente e faticosamente il veganismo si sta costruendo, non vorremmo francamente passare dall’essere considerati dei fanatici fondamentalismo a degli innocui imbecilli.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/mjfjc

16 Commenti

  1. Elydrum ha scritto:

    Gentili,
    …ok, ok…sarà  un’americanata…ma se avete notato il “dopo” spettacolino di Lady Lattuga…ce ne è uno che ci vede tutti in accordo, spero.
    Nella mentalità  americana, che credo di conoscere dopo 10 anni che vado e vengo da là , è un ottimo modo di divulgazione anche se a noi fa sorridere decisamente…
    Trovo l’iniziativa molto ficcante e forse il modo più diretto per fare entrare nelle case dei “mangiatori numeri uno di hamburgher”, finalmente qualche “lattuga” in più.

    Bisogna capire che gli americani sono molto faciloni e avranno certamente tanti tanti difetti…ma quando decidono di creare un movimento intorno ad argomentazioni scottanti, lo fanno egregiamente (invito a vedere le iniziative seppur criticabili e con qualche sbavature di HsUs HumaneSocietyInternational, Peta, etc…).
    Ben vengano le lady lattughine e le Anderson che Vi assicuro fanno molto…le avessimo noi le Veline che sanno parlare e che per una volta oltre a mostrare “tettine&culetti” si battessero per qualcosa in cui credono!
    Probabilmente letterine e veline sanno solo riconoscere i tuberi (per varie ragioni) ma non sanno che si possono mangiare e soprattutto che si può vivere e mangiare (praticando anche sport ad alto livello) senza massacrare creature.
    Per loro probabilmente la “cultura del dominio” è il titolo di un videogame…
    Va bè… comunque so che a noi sembra pacchiano e anche un po’ triste questo modo di agire…ma non è tutto sorrisi e superficialità …guardate TUTTO il video…tenuto conto che la gran parte degl’americani lo vedrà …bè: gran cosa!
    Un abbraccio a tutti!
    Ely

    17 Ottobre, 2007
    Rispondi
  2. elydrum ha scritto:

    Dimenticavo una cosa…ricordiamoci che gli americani sono molto, molto autoironici e sanno benissimo che, come del resto per gli Europei, spesso una pelle nuda può catturare di più l’attenzione.
    Mi trovate pienamente d’accordo per l’immagine che il vegano ne ricava, ma prima non si può dimenticare che siamo Paesi diversi e bisogna un po’ entrare nella LORO cultura e viverla per capire perchè Peta ha scelto quel modo di divulgare il loro appello veg.
    Per noi, Paesi molto più acculturati è decisamente un affronto.

    D’accordissimo, ma ripeto entriamo nella logica della cultura ahimè “hamburghese” (se mi si passa il termine) di un popolo lasciato COMPLETAMENTE ignorante da decenni per essere manipolati.
    La loro buonafede è tradita da questa ignoranza…
    Anche in Europa, nel corso della sua crescita si è passati a banalità  vere e proprie per ‘avanzare’ con argomenti POI affrontati con intelligenza e maturità : loro sono all’inizio.
    Sono abituati alla praticità  per cui non diamo subito addosso ad inziative (fra l’altro finalizzate ai nostri stessi scopi) solo perchè AMERICANE.
    Non stanno con Lady Lattuga divulgando la guerra o il massacro per la carne…
    Questa nostra cultura anti-americana a tutti i costi non porta, a mio parere beneficio: forse perchè la conosco da vicino.
    Sbagliano sui metodi ma sono decisamente un esempio di praticità : avessimo noi la poizia con potere d’arresto immediato e pronto intevento con rifugio di riabilitazione/ospedale e adozioni con tanto di pattuglie che settacciano le città  per controlli di ogni tipo per maltrattamenti e rispondo SUBITO alle emergenze…
    Li ho seguiti personalmente recandomi apposta a vederli perchè colpita dalle trasmissioni di Animal Planet (“DistrettoAnimali&AnimalCops”) non credevo a quel che vedevo.
    L’avessimo noi…
    Diamogli tempo e appoggio, capiranno (come chiunque si evolve!) che le strade da scegliere per divulgare una mentalità  veg o comunque una mentalità  dove l’uomo NON è al centro dell’attenzione nel mondo, sono altre…ma indubbiamente sono sulla buona strada.
    C’è chi si batte da molti anni perchè la cultura del dominio venga debellata, anche lì…e con risultati piuttosto concreti.

    Oltre alla loro rinomata autoironia (chi non l’ha notata in Lady Lattuga temo non abbia mai vissuto negli Us) ricordiamoci che nella fattispecie in Texas REGNA INDISTURBATO il culto del ranch, petrolio, carne…Bush…

    Rinnovo l’abbraccio!
    elydrum

    17 Ottobre, 2007
    Rispondi
  3. elydrum ha scritto:

    ultimissima!
    Vi adoro!!
    Il sito è magnifico e spesso divulgo ai più quanto leggo Vostro
    -veg da più di 30anni : ) ma non mi son mai buttata nel ciber-planet…se non quando ho inziato con l’attivismo oltre che sul campo anche on line.

    Chissà  che non Vi torni utile.

    Ora davvero Vi lascio

    elydrum

    17 Ottobre, 2007
    Rispondi
  4. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Cara Elydrum,

    Ti ringrazio moltissimo per i complimenti a nome di tutta la Redazione :=)
    Tutto torna utile per la causa!

    18 Ottobre, 2007
    Rispondi
  5. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    In quanto autore del post vorrei fare alcune precisazioni.

    Prima di tutto c’è da dire che il video che segue la performance di Lady Lattuga Solitaria è datato perché era già  presente sul web dallo scorso anno e distribuito anche su dvd. Quindi il video proposto NON è unico, ma un collage di un video recente (Lady Lattuga Solitaria) e di uno generale più vecchio. Se fosse stato solo il secondo video, tanto di cappello, ma così non è stato.
    Non ho vissuto negli USA, ma questo credo poco importi perché temo che la questione vada ben oltre l’aspetto culturale o folkloristico che tu citi, e che pervada un campo che è, a mio avviso, più serio. Comprendo la volontà  della PETA di attirare l’attenzione (lo fa in mille modi) su determinati problemi, ma io credo che a prescindere dalla platea a cui si rivolge, chi idea e realizza tali iniziative dovrebbe tenere in maggior considerazione i diritti degli altri, non solo Animali.
    Il problema non è l’antiamericanismo (??) dato che basterebbe citare alcuni nomi dei maggiori rappresentanti del pensiero animalista moderno per capire che sono tutti statunitensi (Singer, Regan, Mason etc… piccola nota: nella quarta di copertina dell’ultimo libro di Mason “Un mondo sbagliato” viene riportata anche la testimonianza di Ingrid Newkirk, la presidentessa della PETA che parla di ossessione umana del dominio sulla terra, di superamento di morte spirituale e collettiva, e poi alla faccia della rinascita spirituale fa girare Lady Lattuga Solitaria?). Pertanto ritengo che parlare di antiamericanismo sia improprio, direi che sarebbe più giusto di parlare di lotta al pensiero unico occidentale, essendo gli USA l’unica superpotenza rimasta, è ovvio che spesso ci si rivolga ad essa in modo critico. Ciò non vuol dire che si abbia in odio il popolo americano ( che alimenta il culto del ranch, delle guerre preventive etc… ma “produce” anche intellettuali di assoluto livello anche in campo animalista come tutti potranno facilmente constatare leggendo ad esempio questa lista di testi suggeriti: http://www.oltrelaspecie.org/libri_prestito.htm ).
    La questione rilevante pertanto è un’altra: è giusto “usare” determinati metodi derivanti da pregiudizi e discriminazioni per tentare di abbatterne delle altre? E’ giusto (nel nostro caso) usare < > ovviamente femminili, per tentare di convincere i texani che non mangiare carne li aiuterebbe ad essere più virili e quindi ad avere più < > a disposizione? A mio avviso, indipendentemente dal quoziente intellettivo, dall’estrazione sociale o livello culturale dei destinatari, non è assolutamente un metodo eticamente accettabile da chi si professa un vegano etico.
    Il veganismo etico, in quanto pratica quotidiana utile alla diffusione del pensiero antispecista, è volto al cambiamento sociale e culturale della società , professa, con l’esempio del singolo, un nuovo stile di vita, specchio di un nuovo modo di pensare. Se noi continuiamo ad usare i soliti stereotipi di volta in volta razzisti, sessisti, classisti , sciovinisti o discriminatori in generale, come possiamo pretendere di cambiare radicalmente la società  umana?
    Questo è il problema. E questo è ciò che la PETA NON vuole assolutamente capire.
    Gli americani saranno molto autoironici, certo, ma tu stessa dici che il filmato è rivolto a chi (i texani) ha il culto del ranch (nel 2007!!), della carne, del petrolio e di Bush, pertanto io ravviso una contraddizione in termini dato che l’autoironia prefigura intelligenza ed acume, mentre gli elementi di culto di cui sopra assolutamente no.
    Se quindi il video fosse stato fatto per il pubblico newyorkese, magari il tuo ragionamento sarebbe stato valido, ma visto che è stato proprio fatto per chi vive di miti come il ranch, il cow-boy, la frontiera del selvaggio west ed amenità  del genere, io non credo che si voglia stimolare il senso di autoironia dello spettatore.
    Temo che l’impostazione della PETA nasca dal fatto che essa sia un’associazione che non prevede in realtà  un reale cambiamento della società  umana, ma solo un suo adeguamenti per permettere al singolo di non modificare troppo il suo attuale stile di vita nel passaggio ad un nuovo tipo di consumo. Ricordiamoci che negli USA è esplosa da tempo la moda dell'”organic” cioè dei cibi biologici, ora è infatti in atto tutto un fiorire di catene di supermercati del biologico. Il consumismo si adegua alle nuove tendenze fagocitandole e facendole sue: cambia il prodotto, ma non il concetto.

    Concludo dicendo che noi italiani non siamo messi meglio, anzi, temo che siamo ridotti molto peggio. Il concetto < > da noi è imperante, molto più presente che negli altri paesi – soprattutto anglosassoni – sono sempre più le testate giornalistiche straniere che scrivono del fenomeno < > italiano, non capendo come possa essere possibile ad esempio pubblicizzare un silicone sigillante, un’auto, del cibo, un computer e via discorrendo mostrando delle donne nude, oppure come possa essere possibile che testate giornalistiche televisive, programmi culturali di approfondimento, talk show, programmi meteo, programmi televisivi di cucina etc… debbano necessariamente inserire nel cast una velina, una letterina, una ballerina o una donna seminuda che magari legge solo poche frasi in un italiano sgrammaticato, o tace e si limita a sorridere ed ad accavallare le gambe.
    Temo che il video di Lady Lattuga Solitaria possa avere maggiore efficacia da noi che nel Texas!

    Vi lascio con una domanda: a vostro avviso sarebbe possibile realizzare un video promozionale contro la fame nel mondo facendolo girare ad una donna africana tutta curve ed in bikini? Io credo di no, per il semplice motivo che la fame nel mondo è (ipocritamente o meno) considerato un argomento serio ed importante, il veganismo ed i diritti animali, purtroppo no.

    18 Ottobre, 2007
    Rispondi
  6. elydrum ha scritto:

    Di nuovo grazie,

    vorrei aver più tempo per analizzare ogni singola Tua riga, ma come si sa è tiranno…

    So che che il dopo video di Lady L. non è recente (sono attivista da più di 20anni) e così anche vecchi sono i tentativi di Peta di divulgare in questo modo le loro campagne…
    Spesso “approfittano” delle star che più infiammano i gossyps per attirare attenzione…

    Non la trovo un’idea malvagia e visto che sei in accordo con me riguardo le nostre “divette” della TV almeno questo va concesso.

    Ripeto l’avessimo noi una velina che qualche volta accettasse di parlare di queste cose (dando anche un’immagine meno superficiale)!

    Credo nella via di mezzo: è sbagliato dover approfittare di “culi&tette” per cambiare la mentalità  come è però sbagliato parimenti anche dare sempre la solita immagine di mezzi sbindoni che portano avanti idee giustissime (vorrei precisare che PARLO LA VOSTRA STESSA LINGUA, STESSO TIPO DI VITA E ATTIVISMO! Non siamo “nemici”).
    Purtroppo molti attivisti e animalisti non si rendono molto “ascoltabili” per via di una presentazione delle cose poco ordinata e rassicurante.
    Purtroppo bisogna accettare chee il più della gente, per poterti ascoltare e cambiare il proprio modus vivendi, ha bisogno di poter prima trovare la fiducia nell’interlocutore e se questo dovesse passare attraverso un’immagine piacevole…almeno all’inizio, che sìa.
    Certo una Lady Lattuga può svolgere quella funzione negli US (ma abbiamo insieme constato anche qui, giusto?) per quanto possiamo criticare sia immagine piacevole o meno.
    La cow girl che ammicca cmq attira a NewYork, Florida, Texas e ovunque…è la cutltura stesa degli US e non solo texana…ovviamente è più ficcante per i texani perchè trovo che Lady L. li prenda letteralmente per i fondelli (ed è americana, se non è autoironia questa!).
    Come mai noi non abbiamo una Falchi che con un bel piatto di pasta davanti non prova a scimmiettare l’italiano medio mentre aggiunge pezzi di salsiccia nel sugo? Magari con un bell’accento marcato italiano e a seguire una bella documentazione dello squioamento del maiale per la realizzazione della stessa salsiccia?
    No, noi…non siamo autoironici e in più i “nostri culi&tette” non fanno neanche questo!
    So che noi, “più avanti” non necessitiamo di questo tipo di “amo” per abboccare…ma dobbiamo accettare che la gente è ancora troppo “Isoladeifamosi” ‘izzata per cogliere, senza essere prevenuta, certi messaggi.
    Negli US ancor peggio (basta vedere solo la scorretta campagna politica pre-bush…qndo ero là  ero allibita!).
    Senza arrivare alle Lady L. basterebbe un’immagine, anche solo di volontari ai banchetti delle varie petizioni ad esempio, meno trasandata e magari un po’ più disponibile al dialogo (sarà  ma sono pochi quelli che ispirano ad avvicinarsi).

    Attivista convintissima sono alttrettanto certa che comunicare con un certo ordine (non escludo anche in giacca e cravatta se servisse) raccoglie più attenzione e risultati che non con la classica immagine del ‘peace, semo truci ma bboni’.

    Appareggiarsi all’immagine del “Mulino Bianco” questo mai e poi mai (sai cosa intendo: famigliola perfetta, casa perfetta, giornata di sole…evviva la vita! e tanta tanta ipocrisia)…

    Ma c’è la via di mezzo.
    Lady Lattuga è contro la mia visione delle cose indubbiamente, ma non me la sento di fare una critica negativa generica alla Peta per tutto quello che fa – accidenti stiamo parlando di una organizzazione che di risultati ne ha avuti parecchi e di fatto è sulla bocca di tutti!

    Io non sono molto in accordo con le numerose diatribe fra animalisti e associazioni varie: nel corso di tanti anni di attività  e volontariato ne ho veramente viste tante.

    Chi si critica per i metodi, chi per fare questo e non quello, chi perchè è di una linea politica e chi dell’altra.

    Avere a cuore le cause animaliste e del pianeta (ambiente) non ha e non DEVE avere una bandiera nè a destra e nè a sinistra e spesso mi è capitato di riscontrare indifferenza per cose minori del tipo “aiuto il cane trovatello maltrattato che abbiamo trovato noi della “…” e non quello che hai trovato tu”…perchè tu (quindi anche il cane?) non ha la tessera della “…” forse?

    Discorsi che son sicura sei in acordo con me inaccettabili.
    Insomma poca UNIONE fra le varie Organizzazioni e tante critiche l’una all’altra proprio come in questo caso e questo è a mio parere CONTROPRODUCENTE.
    Come mai le varie Leghe a sostegno della caccia e consimili, ad esempio, sono sempre unitissime…e guarda caso salta anche in questo caso il fatto politico: i voti.

    L’unica cosa che comprendo è la critica che si possa fare in casi di totale contraddizione o discordanza sulla dinamica dell’attivismo e in proposito mi riferisco alla discussione in atto sul sito http://www.bairo.it riguardo il metodo di agire di “Promiseland” (invito alla lettura) che pare raccolga fondi per il sostentamento delle loro campagne (canili, etc…) vendendo pellicce usate con tanto di descrizione (“meravigliosa pelliccia di visone”)!!
    Ecco su una contraddizione simile PUOI SCOMMETTERCI: partono critiche a go-go anche dalla sottoscritta.
    C’è un putiferio in atto per questa cosa!
    Ma fare la virgola e il punto (ripeto sono d’accordo con i contenuti in sè) alla Peta per come agiscono…bè mi sembra un tantino esagerato o quantomeno un modo per impedire si crei un “gruppo” sempre più forte e unito.

    So anche di Mason&Co, grazie per le infos e il link che fa parte dei numerosi che divulgo, ma con ciò non toglie il fatto solo che ci sia qualcuno che ne parla e agisce (che si chiami Peta, HsUs o Greenpeace…) è IMPORTANTE.

    E’ chiaro che l’ideale sarebbe una società  completamente DIVERSA dove non sia necessario adeguarsi alla superficialità  di una Lady L. per divulgare quello che è giusto, ma se un compromesso (magari solo iniziale nel processo di crescita) ci deve essere non dico di acettarlo ma conviverci.
    So di molti (anche la sottoscritta) che dopo aver conosciuto Peta, WWF e altre consimili ha deciso di aprofondire, trovando un po’ troppo “chiaccherone” o “superficiali apparentemente” tali organizzazioni e appunto cercando di esser più ATTIVI e CONCRETI (con ad es. esempi concreti e facili per fare una vita sempre più rispettosa delle altre creature) sono arrivati ad Associazioni come ad es. la Vs o consimili…

    Per cui mi scuserai se tutt’ora ritengo che sia comunque una canpagna, quella della Peta, volta ai fini nostri e pertanto criticabile si ma fino ad un certo punto.
    Purtroppo se la facciamo io&te una campagna a tema avremo si MOLTISSIME ADESIONI e un gran successo di partecipazione, ma temo che alla fine se Peta raccogliesse di più di noi qualche motivo ci sarà .
    Continuerò cmq anche io, come Te, a sperare in una crescente convinzione alle cause che ci stanno a cuore senza dover ricorrere ad una Lady L., ma quando una nostra velina farà  una cosa simile, mi scuserai DARO’ UNA FESTA alla quale invito tutti, perchè se loro (qlli di Peta) sono indietro con il tipo di divulgazione o sbagliano…bè quando ci dovessimo arrivare anche noi in quel modo vorrebbe dire almeno aver iniziato un processo di cambiamento vero.

    Un forte abbraccio
    Elisa

    19 Ottobre, 2007
    Rispondi
  7. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Cara Elisa,

    Grazie per il lungo ed appassionato commento, ma non sono d’accordo con te. Il discorso è molto complesso e vorrei affrontarlo con calma, pertanto mi scuso con te se non ti rispondo esaustivamente, ma cercheremo come giornale di farlo nel tempo delineando una linea di condotta, a nostro avviso adeguata, dell’attivismo antispecita.
    Concordo con te sul problema delle divisioni e sulla frammentazione dell’attivismo animalista, ma per contro non me la sento di auspicare l’unione delle mille anime – e mille sigle – troppo spesso diversissime tra loro.

    19 Ottobre, 2007
    Rispondi
  8. sberla54 ha scritto:

    Bhe, sara’ sessista come 3/4 della tv, pero’ e’ tristemente un buon modo per tenere gli uomini di tutto il mondo attaccati alla tv, ad ascoltare cio’ che gli viene detto :)

    Non sottovalutate il potere di tette e cu*i…in italia c’e’ chi ci vince le elezioni :)

    Cmq, non e’ sicuramente il modo piu’ intelligente e maturo di veicolare ideali ed immagini vegetariane, pero’ dovete pensare a qual’e’ la tipologia media di telespettatore, per di piu’ americano (addirittura Texano).
    Bisogna sapere chi si ha davanti per cercare di capire il modo piu’ semplice per fargli recepire cio’ che vogliamo spiegargli, soprattutto se il suo punto di vista e’ cosi’ distante dal nostro.

    Quindi, se purtroppo ce n’e’ bisogno, si usino anche le tette e le modelle….ma anche supermaschi, atleti e palestrati, se serve ad attirare l’attenzione delle donne sull’argomento :)

    3 Dicembre, 2007
    Rispondi
  9. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    E’ questo l’errore maggiore purtroppo.
    Basta guardare gli spot elettorali dei candidati alle elezioni presindenziali statunitensi per capire quanto culi e tette vengano sfruttati.
    L’antispecismo si oppone all’ottica discriminatoria sia intra che interspecifica, pertanto è un nostro dovere morale opporci alla logica dell’immagine e del palese richiamo sessuale che prevede la strumentalizzazione della donna.
    Forse attireremo meno persone, ma magari qualitativamente migliore.

    10 Dicembre, 2007
    Rispondi
  10. sberla54 ha scritto:

    Bhe si, io l’ho detto cosi’ per dire…l’abbondante numero di faccine chiariva che il mio non era proprio un discorso serio :)

    Fatto sta che le donne sanno parlare e se si vogliono scrollare di dosso certi pregiudizi, un certo machismo e tutto cio’ che gli sta attorno, dovrebbero ricominciare a farsi sentire, come nel 68.

    Io, ovviamente, dovessi fare una “pubblicita’ vegana” non ci metterei dentro tette e cu*i.

    Pero’ credo sia giusto renderci conto di a che livello sia il genere umano ed iniziare a comportarci di conseguenza. Il sesso muove il mondo. Il denaro anche, assieme a lui.
    La cosa fa schifo, ma c’e’ solo da prenderne atto.

    Quindi, se vogliamo fare marketing e vogliamo attirare l’attenzione per qualche minuto del telespettatore rimbambito medio, forse dobbiamo abbassarci anche a questi livelli infimi.

    Cmq, detto questo, spero di non vedere mai niente di simile sulla tivu’ italiana, ne’ in giro per l’europa….spero sia una trashata che rimarra’ in USA :)

    In fin dei conti, se qualche americano si “converte”, sai quante bestie salvi? :)
    E se per “convertirlo” funzionano di piu’ le zinne di una bella giovine piuttosto che i discorsi sensati, che ci possiamo fare? :)

    11 Dicembre, 2007
    Rispondi
  11. elydrum ha scritto:

    Ciao Cereal Killer! Ciao a tutti i vegans!
    a volte tornano!
    he he… un caro saluto alla veganzetta…
    mi spedite con piacere gli aggiornamenti del forum… bè appena ho trovato un attimo…
    E’ inutile forse aggiungere che son in accordo con sberla54…
    del resto ho scritto molto in proposito prima.

    Non significa con questo che “vorremmo” il trash come lite-motive in Italia… anche sberla è stata chiarissima.
    Lungi dall’essere l’aspirazione principe, ma il desiderio che più persone prendano coscienza dei nostri “comuni” (lo ricordo) scopi fa anche orientare la mente verso qlle soluzioni (purchè non si cada eccessivamente nel ridicolo&volgare) che portino risultati.
    Se qlke americano ha da tempo cambiato abitudini, nel mare d’ignoranza nel quale son costretti a vivere con media che trasmettono il NULLA (esperienza diretta da anni come scritto), grazie a queste forme di comunicazione non decisamente “eleganti” ma ‘efficaci’, perchè no?
    Il risultato conta più del metodo in questo caso.
    Purtroppo anche Berlusconi con le sue reti spazzatura negli anni’80 (fra il “Drive In” e cose simili) ha portato un’interna nazione a credere che votandolo si alzasse la qualità  della vita italiana…che sia orribile il risultato e che tanti di noi avevano capito prima a cosa andavamo incontro resta la parte negativa della storia…ma ahimè di fatto “zinne&pelle nuda” hanno conquistato un pubblico -PECCATO CHE NON ERA PER SCOPI a noi cari, bensì solo per prenderci in giro e dar sfogo alla sua mania di onnipotenza e ricchezza…
    Di fatto se tutt’oggi persone cone Fini si permettono ancora di “sparare” certe cose (leggete e scrivete pure VEDERE LINK – scrivere a
    ufficio.stampa@alleanzanazionale.it) significa che in Italia noi antispecisti/animalisti/ambientalisti/vegani, etc… abbiamo fino ad ora sbagliato il MODO di AGIRE e di “catturare” l’attenzione dei più…e viene il sospetto che forse PETA non sbaglia poi così tanto…
    Cereal Killer, non volevo più farmi coinvolgere e non lo farò più, ma sarebbe bello ogni tanto, qndo poi ci si accorge che le menti sono varie, aprirsi un attimo ad altre possibilità , senza fare troppe polemiche: nessuno è “contro” nessuno – abbiamo i MEDESIMI SCOPI e ciò dovrebbe a maggior ragione portarci a piegare un attimo il ferro per superare l’altra metà  campo e piazzare davvero un bel “goal” nella porta avversaria.
    Sia io che sberla54 (credo), non ameremmo certo di vedere ridicolizzati i sostenitori delle nostre linee di idee e tantomeno noi stessi con l’esposizione di donnine poko vestite e contrarie alla ns stessa etica, ma se servisse qualche volta, quantomeno a cogliere l’attenzione per poi svilupparsi (proprio come il video di Lady L.) nel discorso al quale teniamo, bè…insisto PERCHE’ NO?
    Se fino ad ora non “abbiamo” funzionato ci sarà  un motivo.
    Parliamo di Lady L. ma io rivolgo le mie considerazioni anche a coloro che chissà  perchè per presentare le ns istanze devono farlo vestiti da straccioni o pieni di patacche e simboli politici estremi, quando diventa anche più facile concentrarsi su argomentazioni esposte con ordine e con un immagine (anche giacca e cravatta se fosse necessario) più guardabile.
    Personalmente anche io darei più fiducia e attenzione ad una presentazione e azione più piacevole alla vista.
    E gli italiani, come il resto dell’Europa sono non meno macisti e amanti delle belle donne…da un lato triste ma se dopo il sorriso da ebete che suscita tale immagine salta fuori il sorriso amaro tipico di chi ha avuto un’illuminazione…BEN VENGA!
    UN abbraccio a tuti e ricordatevi che siamo dalla stessa parte: solo si cerca di trovare nuovi e più efficaci metodi senza necessariamente cadere nello squallore : )
    elydrum

    11 Dicembre, 2007
    Rispondi
  12. sberla54 ha scritto:

    Ciao!
    Sono contento che elydrum sia piu’ o meno d’accordo con me.

    L’esempio di Berlusconi, che con tette e cu*i ci ha vinto le elezioni e continua a farci miliardi a danno dell’intelligenza del nostro paese lo volevo fare anche io, ma avevo paura di aprire un inutile flame politico o offendere eventuali forzaitalioti presenti sul sito.

    Detto questo, dato che ho letto:
    anche sberla è stata chiarissima.
    ci tengo a precisare che sono un maschio :)

    11 Dicembre, 2007
    Rispondi
  13. elydrum ha scritto:

    OK!
    Scusa sberla54! Kissà  xkè ho interpretato al “femminile” il tuo nickname…

    Per Berlusconi, avevo anche io pensato di evitare la cosa ma del resto, ke piaccia o no ai forzaitalianoidi è la verità …e a parte le bandiere…o le preferenze politiche alla maggioranza piace il binomio suscritto.

    Saluti a tutti! B-)

    ely

    11 Dicembre, 2007
    Rispondi
  14. Tulio ha scritto:

    …..per me il fine giustifica i mezzi….

    18 Novembre, 2009
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  15. Cori ha scritto:

    scusate ma non posso stare zitta anche se i commenti risalgono a qualche anno fa e me ne rendo conto di essere in notevole ritardo. Quando leggo che “tutto fa bene alla causa” mi si intorcolano i villi intestinali! Sono state fate guerre su guerre sporche e ingiuste per una giusta causa secondo il motto che “il fine giustifica il mezzo” e quindi avallare il video della PETA perchè fa bene alla causa…mi chiedo quale causa prima di tutto e poi secondo quali criteri fa bene? Se continuiamo a misurarci con criteri di un mondo patriarcale, duale,stereotipato, schematico e schiavizzante possiamo anche continuare ad avallare e citare come esempi per la causa, beniamini come yourofsky, che sono senz’altro ottimi per un marketing tipicamente occidentale americano…poichè l’occidente non è solo L’America, ma c’è anche un altro occidente…questo secondo voi è utile. La prima volta che ho visto uno di questi video di stampo missionario per arruolare nuove leve vegane per la causa sono rimasta allibita e anche schifata…tutti questi wurster vegani, hamburger vegani, simil mortadella-salame-bresaola vegani ecc. che si pubblicizzano. Ok è per la causa ma per una causa ipocrita, quella che mantiene le persone nell’ipnosi perchè li imbottisce con prodotti surogati che non fanno maturare alcuna consapevolezza. Li ho assaggiati questi similcarne, fanno davvero schifo, hanno la stessa consistenza della carne, quasi lo stesso sapore…è una presa per i fondelli! Il problema è il mantenere lo stesso status quo, l’incapacità di cambiare e di rinunciare all’abitudine e assuefazione alla violenza. Vorrei vedere se andassi ad una commemorazione delle vittime dell’olocausto nazista con una maglietta con la svastica tibetana, che non è uguale a quella nazista perchè ha le gambette dal lato opposto…come lo prenderebbero le persone che hanno perso i loro parenti se io dicessi non è la stessa svastica, non ha lo stesso significato…intellettualmente è comprensibile ma emotivamente è scioccante perchè quella svastica anche se diversa richiama esattamente quella nazista. Allora trovarmi ad una cena vegana dove mi servono piatti con similcarne, affettati ecc per me emotivamente è scioccante perchè quella finta carne ha esattamente la stessa valenza degli animali assassinati…è una presa per il culo! Così come è una presa per il culo quel video con quella donna che continua a sostenere un immagine distorta, sessista e ridicolizzante delle donne. E così oggi nella Matrix in cui viviamo ci stanno pesantemente prendendo per il culo, non è cambiato nulla o poco, pochissime persone si sono risvegliate e poche hanno avuto una reale presa di coscienza…tutti gli altri per quanto pare pessimista, prima erano blu e adesso verdi, poi qualcuno li farà diventare rossi ma vivono sempre secondo il dictat del potere. Per questo è assolutamente indispensabile non permettere ne avallare immagini, simboli, parole che imbelliscono, ridicolizzano, mimitizzano lo sforzo della poca massa critica per una coscienza vitale e non violenta.

    24 Settembre, 2015
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