Crudeltà rituali


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1 minuto

Animal Equality rende pubblica un’investigazione sotto copertura all’interno di una delle circa 200 strutture italiane in cui è permessa la macellazione rituale (halal e kosher). Le immagini raccolte denunciano la violenza nella fasi di macellazione ‘halal’ inferta a centinaia di montoni, durante la Festa del Sacrificio (o di Aid al Ahda). Gli animali vengono percossi e sbattuti contro delle grate, legati e costretti a vedere i propri simili barbaramente uccisi, sgozzati senza stordimento, come prevede la macellazione rituale. 

Si consiglia a tutte/i la visione (seppur cruenta) di questo video che documenta ciò che accade in numerosi macelli italiani. L’uccisione di Animali non è mai giustificabile, nessuna macellazione lo è, se a tale pratica si aggiunge il sadismo di metodi adottati per motivi religiosi come quelli evidenziati, ciò non può fare altro che rafforzare quanto detto in precedenza.

A prescindere da eventuali leggi in materia, la vera fine di questo vergognoso massacro può giungere per evoluzione culturale del singolo e della società, che ancora oggi scandalosamente tollera tutto ciò.

Per maggiori info: http://macelli.info

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/JGJ77

17 Commenti

  1. wilma ha scritto:

    “……….. la vera fine di questo vergognoso massacro può giungere per evoluzione culturale del singolo e della società, che ancora oggi scandalosamente tollera tutto ciò.”

    certo, ma intanto se si riesce a fare una legge che vieti questa barbarie, invece di accogliere/importare la qualunque, forse una spintarella all’evoluzione culturale la si potrebbe dare.
    E’ il solito dilemma: è la legge che fa l’evoluzione culturale o viceversa?
    Io credo che possa essere a volte l’una e a volte l’altra.
    In questo caso specifico, poichè la macellazione rituale non fa parte della ns “tradizione” recente e quindi la mentalità collettiva è certamente contro, credo fortemente che debba venire prima la legge.
    E credo che noi antispecisti dovremmo darci una mossa.

    9 Ottobre, 2014
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      “è la legge che fa l’evoluzione culturale o viceversa?”.
      Una legge è un’imposizione calata dall’alto da un’istituzione che regola e governa la vita quotidiana e mantiene un modello sociale. Co,me potrebbe mai spingere a un’evoluzione culturale?
      Le leggi contro il razzismo hanno per caso fatto scomparire l’ideologia razzista della gente? Le leggi a tutela delle donne hanno bloccato discriminazioni, sfruttamenti e violenze?
      La macellazione rituale molto spesso viene eseguita clandestinamente, in ogni luogo, in barba a ogni tipo di legge. Una legge può rallentare un reale progresso morale, infatti la legge in deroga che permette la macellazione rituale la giustifica e riconosce e quindi rallenta di molto la fine di questa pratica sanguinaria. Nell’immediato una legge può bloccare fattivamente un determinato fenomeno, ma se il senso comune non arriva a reputare tale fenomeno come ingiusto e sbagliato, nulla cambierà davvero.
      L’antispecismo non chiede leggi, sarebbe una contraddizione perché significherebbe riconoscere che la nostra società è verticale e ci si deve rivolgere a chi la governa e la controlla per chiedere un intervento. Altri se ne occuperanno, il nostro compito è cambiare il modo di pensare, non i codici civili e penali.

      9 Ottobre, 2014
      Rispondi
  2. Salvatore Messina ha scritto:

    Mi domando e dico; perché non presenzia almeno un agente di Polizia o una autorità specifica?

    9 Ottobre, 2014
    Rispondi
  3. cris ha scritto:

    Caro Salvatore, chi dovrebbe presenziare? un agente di polizia? a questi non interessa nulla di come vengano eliminati i malcapitati, al massimo potrebbero essere interessati ad accaparrarsi qualche regalia sanguinolenta ancora calda…se fossero davvero interessati al destino e alla sofferenza delle vittime sarebbero qui con noi. Coloro i quali accettano il sistema specista, fanno finta di essere pronti a limitarne le consustanziali crudeltà, semplicemente per abbonire il pubblico più sensibile o i consumatori che cominciano a farsi degli scrupoli. In realtà nessuno fa nulla, compresi quelli che farfugliano di benessere animale e fandonie correlate. Gli animali vengono semplicemente abbandonati nelle mani dei loro scannatori, rituali o meno, “tanto devono morire”.

    9 Ottobre, 2014
    Rispondi
  4. wilma ha scritto:

    Cereal Killer

    “Le leggi contro il razzismo hanno per caso fatto scomparire l’ideologia razzista della gente? Le leggi a tutela delle donne hanno bloccato discriminazioni, sfruttamenti e violenze?”

    Penso che in un certo senso l’esistenza di una legge (nel bene e nel male) faccia cultura perchè la gente è pecora (mi si perdoni il termine, ho molta più considerazione delle pecore che della gente umana) e si accoda facilmente finendo per crederci.
    Tutto quello che viene “dall’alto” viene interpretato dai più come la cosa giusta a cui uniformarsi, guarda i danni che ha fatto la tv in tutti questi anni!
    Del resto tu stesso/a lo dici:

    “Una legge può rallentare un reale progresso morale, infatti la legge in deroga che permette la macellazione rituale la giustifica e riconosce e quindi rallenta di molto la fine di questa pratica sanguinaria”

    Se una legge può rallentare un progresso morale (e in questo caso lo fa), allo stesso modo lo può anche accelerare.
    Se la macellazione rituale fosse proibita dalla legge se non altro non rischierebbe di diventare anche da noi una delle tante atrocità tollerate ed acquisite, dalla morale comune, come inevitabili/tollerabili
    Certo la clandestinità, come per tutti gli altri crimini, rimarrebbe ma sarebbe cmq il meno.
    Anche come donna, pur sapendo che a volte può essere un’arma a doppio taglio, preferisco avere una legge alla quale appellarmi……meglio di niente.

    Non credo nell’anarchia, meravigliosa illusione sulla carta….., ma nella pratica penso sia inattuabile tra gli uomini, proprio per la bassissima considerazione che ho del genere umano.
    Penso però che tra l’anarchia totale e la società totalmente verticistica ci possa essere qualche altra forma di autogoverno.

    “Altri se ne occuperanno, il nostro compito è cambiare il modo di pensare, non i codici civili e penali”

    Altri chi ?
    Sicuramente se ne occuperà chi se ne sta già occupando ora, cioè i poteri forti costituiti, gli stessi che hanno permesso la macellazione rituale per un loro tornaconto, gli stessi che stanno devastando il pianeta e che stanno cercando di mettere le mani anche sul veganbusiness.
    Tutti i mezzi di informazione sono nelle loro mani, come si diceva in altro argomento (che è cmq sempre ” l’unico” argomento ), pensi davvero che la ns voce potrà essere così udibile e forte se ce ne staremo unicamente dietro alle tastiere dei pc ?

    9 Ottobre, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Wilma,

      Il cambiamento comincia soprattutto dal linguaggio: la gente non è Pecora, è egoista e rifugge le responsabilità. Le Pecore sono Animali gregari con comportamenti complessi, e non è vero che si uniformano senza una ragione: il gregge è unione e l’unione fa la forza.
      Siamo noi che diamo spiegazioni stupide e affibbiamo comportamenti negativi umani agli Animali, ma questo semplicemente perché non li vogliamo capire.
      Tutto quello che viene dall’alto viene vissuto come qualcosa a cui si deve obbedire, pena una multa, una condanna, la perdita della libertà. Le leggi deresponsabilizzano: se non esistesse una condanna per il furto tutti ruberebbero, la maggior parte della gente non lo fa non perché lo ritiene sbagliato, ma perché ha paura delle conseguenze. Se fossimo cresciuti in un contesto sociale dove ci fosse stato insegnato che rubare è ingiusto e sbagliato, forse ci sarebbero molti meno ladri, e forse una legge che punisce il furto sarebbe superflua. Una legge che impone un comportamento, pena la punizione, non è progresso morale, non è cultura, è imposizione.
      Ci sono fior fiore di statistiche che dimostrano chiaramente che la repressione non funziona. La pena di morte non funziona (gli USA insegnano), il carcere non funziona. Una legge può funzionare nell’immediato solo se è condivisa dal senso comune. Se la società civile pensa che uccidere una persona sia sbagliato, una legge che punisce l’omicidio funziona, perché sono i cittadini stessi a ricorrere a tale legge nel momento in cui si trovano di fronte a un fatto di sangue. Se tale principio non è parte del senso comune, la legge contro l’omicidio non serve quasi a nulla.
      La violenza sugli Animali è ancora considerata un “male minore”, è tollerata, e quindi le leggi che la puniscono non servono a nulla, anche qualora fossero severe. E’ il progresso morale la vera molla che spinge al cambiamento, le sovrastrutture della società verticale in cui viviamo non fanno altro che adeguarsi (con molta fatica), non per nulla i governi, le strutture statali, le istituzioni sono sempre le ultime a recepire un cambiamento sociale che parte dalla volontà delle persone.
      Di sicuro nell’immediato una legge può essere utile, ma non risolve alcun problema definitivamente, ne mitiga le conseguenze nella migliore delle ipotesi. Una legge, poi, si puòl abrogare, modificare, stravolgere… come è accaduto mille volte. ma del resto bisogna dire che anche una conquista civile può essere annullata: non è vero che non si può mai tornare indietro.

      “Altri chi?”
      Le associazioni animaliste, protezioniste, abolizioniste, ci sono moltissime persone che firmano appelli, che fanno manifestazioni, che premono su politici e amministratori per avere leggi per la protezione degli Animali. Se credono in questo sistema è giusto che lo facciano. L’antispecismo non è animalismo, l’animalismo è una delle sue radici, ma ne ha molte altre.
      Tu parli di “poteri forti”. ma chi ha permesso la macellazione rituale è lo stesso “potere” a cui tu chiedi una legge contro tale tipo di macellazione. E qualora fosse vietata la macellazione rituale, quella “tradizionale” rimarrebbe saldamente in vigore, sempre per volontà dello stesso “potere”.

      Nessuno ha mai detto che si debba stare solo dietro a un monitor di un computer: l’attivismo antispecista ha mille forme, questa è solo una di esse. Bisogna sempre agire, in ogni modo.

      9 Ottobre, 2014
      Rispondi
  5. Roberto Contestabile ha scritto:

    “…se il senso comune non arriva a reputare tale fenomeno come ingiusto e sbagliato, nulla cambierà davvero.”

    Esatto!

    Le leggi esistono da sempre per regolare e controllare le persone, gli esseri umani. Noi tutti ci adeguiamo alle regole imposte per senso civico o per obbligo. Alcuni…i più sensibili vanno oltre e le superano, introducendo a loro stessi una “disciplina etica” molto approfondita. Tale può essere considerato (anche) l’antispecismo. Esso non diventerà mai una legge…almeno non nell’immediato. La nostra intera società è fondata in gran parte se non totalmente sullo specismo. Inutile commentare frasi tipiche popolari tra le più diffuse, come per esempio il considerare gli animali da sempre sudditi indiscutibili in uno stato regolare comune obbligatorio, e che se non ci fosse lo sfruttamento intensivo gran parte della nostra economia di benessere non esisterebbe.
    Vero solo in parte.

    Molti di voi forse avranno letto la notizia apparsa sui giornali locali del Veneto in cui il comune di Vicenza rifiutava all’inizio del mese i permessi di autorizzazione allo spettacolo acquatico senza animali, in controtendenza al già confermato circo orfei con animali.
    (qui il link http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/2-ottobre-2014/circo-acquatico-permessi-negati-occuperemo-centro-tir-230266407468.shtml).
    Il comune dopo le dovute proteste si giustificava tramite un vizio di forma burocratico e lecita negazione dell’apertura al pubblico. In questo caso la legge vieta uno spettacolo pacifico ed etico per un problema presunto di sicurezza. Che dire? Va bene.
    Anche io personalmente ho inviato una mail di protesta all’assessore Filippo Zanetti che prontamente rispondeva (tra le altre cose) con la seguente giusta, a norma di regole, affermazione:
    “Per completezza di informazione evidenzio che la legge non ci consente di vietare gli spettacoli dei circhi con animali se sono in regola con la domande e le certificazioni richieste.”

    Non fa una piega!

    Come rispondere o negarsi ad un simile atteggiamento?
    Credo nello stesso modo in cui io ho risposto a lui direttamente:
    “Mi perdoni caro Filippo Zanetti niente di personale, ma nascondersi dietro un vizio di forma o peggio considerarsi “complici inconsapevoli” di una crudeltà è molto grave. Voi in qualità di funzionari pubblici ci rappresentate, e non è corretto affermare che la legge non vieta gli spettacoli dei circhi con animali….è più giusto dire che nessuno vi obbliga ad autorizzarli!”

    Ognuno di noi in qualità di essere umano ha dentro di sè una certa percentuale di coscienza, etica e sensibilità che può aiutarlo o meno a capirsi e a confrontarsi nel mondo in cui vive ma soprattutto con chi, come lui, ne fa parte. Ogni legge non potrà mai aumentare o diminuire tale dono naturale. La storia insegna. L’uomo odierno nella sua complessità non è ancora pronto per un vero antispecismo, ma il semplice fatto che ne stiamo parlando qui ed altrove…significa che qualcosa si è mosso nel verso giusto e, nonostante l’induzione forte che ogni giorno riceviamo, solo con una corretta informazione e condivisione si potranno raggiungere i tanto risultati sperati…in ambito di consapevolezza, naturalmente.

    9 Ottobre, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      “Ognuno di noi in qualità di essere umano ha dentro di sè una certa percentuale di coscienza, etica e sensibilità che può aiutarlo o meno a capirsi e a confrontarsi nel mondo in cui vive ma soprattutto con chi, come lui, ne fa parte. Ogni legge non potrà mai aumentare o diminuire tale dono naturale. La storia insegna. L’uomo odierno nella sua complessità non è ancora pronto per un vero antispecismo, ma il semplice fatto che ne stiamo parlando qui ed altrove…significa che qualcosa si è mosso nel verso giusto e, nonostante l’induzione forte che ogni giorno riceviamo, solo con una corretta informazione e condivisione si potranno raggiungere i tanto risultati sperati…in ambito di consapevolezza, naturalmente.”

      Giusta osservazione. C’è da dire che la consapevolezza non è un dono naturale, ma un percorso di crescita individuale e collettivo. Sicuramente ci sono persone più sensibili di altre, più vicine agli altri Animali, ma questo è un altro discorso.

      10 Ottobre, 2014
      Rispondi
  6. wilma ha scritto:

    Dai non mi sembra il caso di farmi la morale sulle parole, almeno su queste no!
    Ho specificato che ho più considerazione delle pecore che degli uomini , quello che intendevo dire l’hai capito credo, volevo dire che le persone sono, come le pecore, gregarie e tendono ad unirsi al gregge (mie testuali parole: si accodano) niente di offensivo dunque per le pecore, il resto l’hai aggiunto tu.
    Per es se dico che uno ha una faccia tonda come quella dei maiali non mi pare ….necessiti di un cambiamento……
    Quando non c’è cattiveria o pregiudizio credo sia consentito usare il nome degli animali come termine di paragone….altrimenti caschiamo nel problema opposto.

    Detto questo mi pare che parliate delle leggi e delle regole come qualcosa che qualche dio cala cmq sempre per forza dall’alto, ed è così in effetti oggi, ma non vi sembra possibile che in futuro invece, a cominciare da ora, con l’impegno di tutti dal basso possa essere la società stessa o una comunità qualsiasi di persone a partecipare e a darsi delle regole per convivere?
    L’educazione e la cultura certo sono le cose più importanti e risolverebbero, se ci fossero, tanti problemi, so bene che se la morale comune arrivasse ad assimilare il rispetto non ci sarebbe più bisogno di leggi, ma non mi direte che pensate di raggiungere uno stato di cose per cui tutti saremo educati e intelligenti al punto da non aver più bisogno di regole?
    Beh avete una considerazione del genere umano che io purtroppo non ho !
    Io non voglio le leggi dei poteri forti, vorrei che tutti insieme dal basso potessimo decidere quali regole darci, il chè è più o meno quello che dite voi quando affermate che deve essere la morale comune a dettare i comportamenti, con la differenza però che potremmo cominciare da subito a regolamentarci anche se in modo imperfetto ma sarebbe cmq meglio di quello che abbiamo ora.

    Non so se mi capisci, non chiedo una legge contro la macellazione rituale allo stesso potere che l’ha permessa, la chiedo a tutti noi, alla morale comune del ns paese che, per quanto pessima sia, credo non sia a favore della macellazione rituale, si adegua alle imposizioni dall’alto per inedia e perchè è gregaria ed abituata ad accettare senza protestare.
    Come succede per la caccia: la maggioranza delle persone è contro, ma la caccia non viene abolita perchè le regole non le fa la maggioranza della gente comune, le fanno i poteri forti che tutti noi colpevolmente e stupidamente ci teniamo sulla testa.
    Non basta quindi la cultura e la sensibilità, ci sarà sempre qualcuno meno colto e meno sensibile che vorrà comandare, quindi bisogna anche imparare ad organizzarci e a reagire.

    Roberto
    Purtroppo non è vero che nessuno obbliga il sindaco ad autorizzare l’attendamento dei circhi con animali….
    Recentemente il sindaco di Ferrara, che si era rifiutato, ha perso la causa contro la famiglia Orfei e la città ha dovuto pagare una bella sanzione.

    La legge dei poteri forti ci impone i circhi con animali,
    noi li accettiamo.

    10 Ottobre, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Wilma,

      Tu dici “Come succede per la caccia: la maggioranza delle persone è contro, ma la caccia non viene abolita perché le regole non le fa la maggioranza della gente comune, le fanno i poteri forti che tutti noi colpevolmente e stupidamente ci teniamo sulla testa.”

      Ne sei sicura? Ti basti pensare che in Italia c’è stato anni fa un referendum abrogativo contro la caccia, e che la gente NON è andata a votare per abolirla, questo solo per chiarire che non esistono fantomatici “poteri forti”, esiste una società che se ne frega del dolore altrui.

      Per quanto riguarda la terminologia, scusa ma questo è un sito web antispecista, e quindi è sempre meglio specificare se non altro perché as leggere ci sono molte altre persone.

      “La legge dei poteri forti ci impone i circhi con animali,
      noi li accettiamo.”

      Anche questo parzialmente è confutabile perché basterebbe che la gente non andasse al circo, e lo sfruttamento degli Animali (legge o non legge) nei circhi terminerebbe in breve tempo. Così non è. Il calo c’è stato, ma i circhi con Animali sono ancora frequentati, lo Stato foraggia i circensi con soldi pubblici, ma uno spettacolo senza spettatori sarebbe impossibile da sostenere, questo Nando Orfei lo aveva capito bene.

      10 Ottobre, 2014
      Rispondi
  7. cris ha scritto:

    Alla fine di questa interessante discussione, vi invito a leggere “Lo scannatore rituale”, in cui Isaac Bashevis Singer racconta la storia Yoineh, lo scannatore, che ad un certo punto si rifiuta di continuare ad uccidere. Eccone un passaggio: “Qualcosa nel suo intimo piangeva e lo scherniva”Allora?”, chiese a se stesso, “E anche se me lo avesse comandato Dio Onnipotente, che cosa importa? Farò a meno della ricompensa del mondo a venire. Non voglio il Paradiso, il Leviatano, il Bue selvatico! Mi stendano pure su un letto di chiodi. Mi scaglino nel Vuoto Sospeso! Non avrò alcuno dei tuoi favori, Dio! Non ho paura del tuo Giudizio! Io ho più pietà dell’Onnipotente… di più, di più!”Yoineh andò alla dispensa dove teneva i coltelli, li prese tutti quanti e li gettò nel buco della latrina.”

    10 Ottobre, 2014
    Rispondi
  8. wilma ha scritto:

    Già, basterebbe che la gente andasse a votare, basterebbe che la gente non andasse al circo, IN PARTE è proprio questo che intendo quando dico che bisogna darsi una mossa.
    I poteri forti sono le lobbies, come quelle della caccia, che riempiono i vuoti creati dal “nostro” assenteismo (pilotato?).
    La gente non è andata a votare perchè se ne frega del dolore altrui, può essere, diciamo che più che altro la gente è in stato comatoso da pseudo benessere e lo dimostra il fatto che non va a votare (simbolico) neppure quando si tratta del proprio dolore, convertire il pensiero in azione pare essere diventata la cosa più ardua.
    Yoineh se ci sei batti un colpo!

    10 Ottobre, 2014
    Rispondi
  9. wilma ha scritto:

    i commenti spariscono, cereal killer, non so se questo è un problema tecnico …
    se non lo è, visto che non contenevano nè insulti nè parolacce ed erano scritti con le migliori intenzioni di essere utile al cambiamento, non ritengo la cosa nè democratica, nè antispecista.
    il mio indirizzo e.mail è:

    wilmatassinari@libero.it

    gradirei una risposta, almeno in privato, e vorrei che mi fosse consentito replicare, almeno in privato.

    grazie

    13 Ottobre, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Wilma,

      I commenti NON spariscono, sei tu che salti da un articolo all’altro… Il commento di Roberto a cui facevi riferimento, e il tuo sono qui: http://www.veganzetta.org/spot-anti-elettorale ossia esattamente dove sono stati postati, c’è anche una risposta al tuo ultimo.
      Se commenti un determinato articolo, non puoi pretendere di trovare lo stesso commento sotto un articolo che parla di un altro argomento.
      Quindi prima di lanciare accuse infondate verifica, e cerca di utilizzare questo mezzo come dovrebbe essere utilizzato. Grazie.

      13 Ottobre, 2014
      Rispondi
  10. wilma ha scritto:

    SE HO SBAGLIATO IO NON HO ALCUNA DIFFICOLTA’ A CHIEDERE SCUSA

    il link che hai postato in questo argomento ha cmq spostato la discussione di questo argomento in altra sede, cosa che rende però difficile seguire il discorso a chi fosse interessato.

    Per chiarezza allora, posto di nuovo qui il mio discorso, tu se vuoi farai lo stesso col tuo.

    #
    # wilmail 12 ott 2014 alle 19:36

    Cereal, che tu mi faccia leggere questa cosa sinceramente mi deprime un pò, sono delusa, evidentemente ti sono sfuggite molte cose che ho scritto in precedenza (e non ho voglia ora di andare a ripescarle per fartele notare, magari se hai voglia fallo tu).

    Mi convinco sempre più che scrivere senza potersi guardare in faccia è fatica sprecata perchè porta troppo facilmente a fraintendimenti e all’incomprensione anche su concetti veramente semplici.

    Devi sapere che anch’io avrò votato due o tre volte (le prime) in tutta la mia vita esattamente per i motivi elencati nell’articolo.
    Il mio riferimento all’andare a votare era EVIDENTEMENTE simbolico, come infatti avevo indicato tra parentesi, voleva significare che la gente non fa nulla per convertire in azione quello che pur a livello mentale ha acquisito, azione non vuole certo dire andare a votare ma, come ho detto in altro post vuol dire attivarsi IN PRIMA PERSONA E SMETTERE DI DELEGARE.
    Di nuovo, come ho già detto, econdo me noi antispecisti dovremmo organizzarci, fare gruppo, creare un coordinamento per diffondere meglio i ns ideali e fare opposizione in tutti i modi possibili a questo sistema.

    L’articolo dice:

    “Che l’Animale umano non sia capace di autorappresentarsi in maniera diretta, è frutto di una cultura millenaria in cui orizzonti altri sono stati appositamente e artificiosamente preclusi, proprio per impedire ciò e per mantenere il controllo di poche persone su molte.”

    Infatti qualche post fa ho detto che tra l’anarchia totale e la società verticistica deve pur esistere una qualche altra forma di AUTOGOVERNO.

    Per questo guardo con interesse e curiosità il m5s che, pur con tutti i suoi difetti e in maniera ancora molto grezza e molto poco antispecista, se non altro sta tentando, cosa mai avvenuta prima, di organizzare una qualche forma di democrazia diretta.

    13 Ottobre, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Wilma,

      Se durante una discussione su questo sito web qualcuno ti risponde mandandoti un link a un sito americano, non è che tu gli rispondi sul sito americano, giusto?
      Comunque grazie per la delucidazione e per le precisazioni, ora è tutto più chiaro.

      13 Ottobre, 2014
      Rispondi

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