Comunicato stampa: USCITA NUMERO DIGEST 2008 DELLA PUBBLICAZIONE VEGANA – ANTISPECISTA “VEGANZETTA”


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VEGANZETTA DIGEST 2008

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9 settembre 2008 – Treviso, Italia – il giorno 1 settembre 2008 inizia la distribuzione del numero digest di “Veganzetta”, rivista amatoriale a distribuzione gratuita, in tutta Italia. Il numero digest è una raccolta di articoli già  pubblicati nei passati numeri del giornale e che hanno riscosso un particolare interesse tra chi legge.

La “VEGANZETTA” nasce come pubblicazione amatoriale rivolta al vasto pubblico dei non vegetariani o vegani, con notizie ed informazioni, ma anche a chi è già  vegano ed intende approfondire determinati argomenti. Proprio il veganismo ed il pensiero antispecista, intesi come basi etiche necessarie per affrontare e tentare di risolvere il problema dello sfruttamento degli animali e del pianeta da parte della specie umana, saranno le tematiche che la rivista si prefigge di divulgare, analizzare ed approfondire, alla ricerca di un confronto con i lettori che vorranno contribuire alla crescita dell’iniziativa. Il formato è quello del quotidiano, ispirato alle pubblicazioni degli anni ’20 del ‘900.

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PRECISAZIONI SU ALCUNI TERMINI UTILIZZATI:
“Umano/i” : non intendiamo utilizzare il sostantivo maschile “uomo” in quanto termine carico di significati filosofici e culturali che volutamente pongono la specie umana al di sopra di altre specie animali. “Animale/i”: utilizziamo tale sostantivo per facilitare la leggibilità  del testo. Il termine “Animali” in realtà  è da intendersi sostitutivo di “Animali non
Umani”, o “altri Animali”, o “Non Umani”, in sintesi tutte le specie animali diverse dalla specie animale umana. Riconosciamo a tale termine una valenza assolutamente positiva della Animalità  e utilizziamo la “A” maiuscola per sottolineare la dignità  intrinseca e pari a quella umana di ogni Animale diverso dall’Animale Umano. “Cane, Maiale, ecc” : utilizziamo tali sostantivi con l’iniziale maiuscola per conferire pari dignità  tra le diverse specie animali, in relazione a quella Umana.
“Persona vegana etica”: che si astiene per scelta etica da tutte quelle attività  e pratiche che possano provocare danno, sfruttamento o morte degli Animali (pertanto anche umani) e che ha una presenza nella società  di tipo radicale, attiva e con valenza educativa e di pubblica denuncia.

DEFINIZIONI FONDAMENTALI
Il vegetarismo (detto anche vegetarianismo o vegetarianesimo) è una forma di alimentazione che non prevede il consumo di alcuni o di tutti gli alimenti di origine animale, che deriva principalmente da considerazioni etiche o, in misura minore, da considerazioni ambientali, salutistiche o religiose. Esistono diverse tipologie di diete vegetariane, ma tutte hanno in comune il non consumo di carne di animali di qualsiasi specie (siano essi mammiferi, pesci, insetti o quant’altro). Una dieta lacto-ovo-vegetariana, a cui si fa normalmente riferimento con il semplice termine di dieta vegetariana, non prevede il consumo della sola carne; una dieta ovo-vegetariana non prevede il consumo né di carne né di latte né di latticini, una dieta lacto-vegetariana non prevede il consumo né di carne né di uova, mentre una dieta vegan esclude qualunque alimento di origine animale (ad esempio, anche il miele viene escluso). Il termine italiano vegetariano è un neologismo del diciannovesimo secolo che sostituì il termine “pitagorico:” fu coniato dalla parola latina “vegetus”, traducibile come “forte, sano, attivo, vigoroso”. Il termine italiano vegetaliano deriva dal latino vegetalis, traducibile come “appartenente al regno vegetale”. Il termine italiano vegano deriva dall’inglese vegan, contrazione dell’inglese vegetarian. àˆ un neologismo creato da Donald Watson, il fondatore della Vegan Society di Londra negli anni ‘40.

Fonte: Wikipedia

Antispecismo: L’antispecismo è il movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro lo specismo, l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio. Come l’antirazzismo rifiuta la discriminazione arbitraria basata sulla presunta diversità  razziale umana, l’antispecismo respinge quella basata sulla specie (specismo) e sostiene che la sola appartenenza biologica ad una specie diversa da quella umana non giustifichi moralmente o eticamente il diritto di disporre della vita, della libertà  e del lavoro di un essere senziente.
Gli antispecisti lottano affinché gli interessi degli animali non umani vengano considerati fondamentali tanto quanto quelli degli umani, cercando di destrutturare e ricostruire la società  umana in base a criteri ecocentrici che non causino sofferenze inutili, e di per sè quindi evitabili, alle altre specie viventi e al pianeta. L’approccio antispecista ritiene (considerando tutte le dovute differenze e peculiarità ):
– che le capacità  di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà , di intrattenere rapporti sociali, non siano prerogative esclusive della specie umana;
– che l’esistenza di tali capacità  nei non umani comporti un cambiamento essenziale del loro status etico, facendoli divenire “persone non umane”;
– che da ciò debba conseguire una trasformazione profonda dei rapporti tra persone umane e persone non umane, che prefiguri un radicale ripensamento della società  umana trasformandola in una reale società  libera (umana e non umana).

Fonte: Anarchopedia

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