Comunicato stampa: USCITA NUMERO 3/PRIMAVERA 2011 DELLA PUBBLICAZIONE VEGANA – ANTISPECISTA “VEGANZETTA”

Veganzetta n° 3 Primavera 2011 – Comunicato stampa

USCITA NUMERO 3 – PRIMAVERA 2011 DELLA PUBBLICAZIONE VEGANA – ANTISPECISTA “VEGANZETTA”

16 giugno 2011 – Treviso, Italia – il giorno 16 giungo 2011 inizia la distribuzione del numero 3 – Primavera 2011 di “Veganzetta”, giornale vegano e antispecista a distribuzione gratuita, in tutta Italia.

LA VEGANZETTA
La Veganzetta è distribuita gratuitamente. Chi desidera ricevere il giornale in versione cartacea direttamente al proprio domicilio potrà  farlo in abbonamento e dovrà  semplicemente aderire al tesseramento all’associazione Campagne per gli animali scaricando l’apposito modulo al seguente indirizzo: www.campagneperglianimali.org/doc/scheda-iscrizione-ca-web.pdf o facendone esplicita richiesta via email scrivendo a: info@campagneperglianimali.org o info@veganzetta.org oppure via fax al numero 0422 1830130

La Veganzetta prevede due versioni: una web in formato PDF, ed una cartacea in formato A3 a doppia pagina distribuita sul territorio nazionale.

INTERNET
Per scaricare gratuitamente la versione web in formato PDF (Acrobat Reader) visitare la pagina: www.veganzetta.org/?page_id=14
Per leggere online gratuitamente la versione web visitare il sito internet: www.scribd.com/veganzetta
o anche http://issuu.com/veganzetta

La “VEGANZETTA” nasce come pubblicazione amatoriale rivolta al vasto pubblico dei non vegetariani o vegani, con notizie ed informazioni, ma anche a chi è già  vegano ed intende approfondire determinati argomenti. Proprio il veganismo ed il pensiero antispecista, intesi come basi etiche necessarie per affrontare e tentare di risolvere il problema dello sfruttamento degli animali e del pianeta da parte della specie umana, saranno le tematiche che la rivista si prefigge di divulgare, analizzare ed approfondire, alla ricerca di un confronto con i lettori che vorranno contribuire alla crescita dell’iniziativa. Il formato è quello del quotidiano, ispirato alle pubblicazioni degli anni ’20 del ‘900.

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PRECISAZIONI SU ALCUNI TERMINI UTILIZZATI:

“Umano/i” : non intendiamo utilizzare il sostantivo maschile “uomo” in quanto termine carico di significati filosofici e culturali che volutamente pongono la specie umana al di sopra di altre specie animali.

“Animale/i”: utilizziamo tale sostantivo per facilitare la leggibilità  del testo. Il termine “Animali” in realtà  è da intendersi sostitutivo di “Animali non Umani”, o “altri Animali”, o “Non Umani”, in sintesi tutte le specie animali diverse dalla specie animale umana. Riconosciamo a tale termine una valenza assolutamente positiva della Animalità  e utilizziamo la “A” maiuscola per sottolineare la dignità  intrinseca e pari a quella umana di ogni Animale diverso dall’Animale Umano. “Cane, Maiale, ecc” : utilizziamo tali sostantivi con l’iniziale maiuscola per conferire pari dignità  tra le diverse specie animali, in relazione a quella Umana.

“Lager per Animali”: qualsiasi luogo (in particolar modo i macelli e gli allevamenti) in cui gli Animali vengono sfruttati, imprigionati ed uccisi per il soddisfacimento di interessi umani.

“Persona vegana etica”: che si astiene per scelta etica da tutte quelle attività  e pratiche che possano provocare danno, sfruttamento o morte degli Animali (pertanto anche umani) e che ha una presenza nella società  di tipo radicale, attiva e con valenza educativa e di pubblica denuncia.

DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Veganismo: La parola “vegan”, una contrazione di “veg(etari)ano”, fu coniata da Donald Watson che, insieme a un gruppo di vegan inglesi, fondò la Vegan Society a Londra nel novembre del 1944.
Il termine genericamente sta per indicare coloro che cercano di escludere tutte le forme di sfruttamento e crudeltà  sugli Animali.
La ragione fondamentale per diventare vegani è il rispetto per gli Animali (Veganismo Etico). Chi segue questa visione della vita (il veganismo non è solo uno stile di vita o un regime alimentare) considera gli Animali per quello che sono: non dei semplici oggetti, ma esseri senzienti con un loro valore intrinseco. I vegani, quindi, evitano di consumare prodotti di origine animale come carne, uova, latticini, pelle, lana, prodotti testati o prodotti che ne contengono. Si rifiutano di tenere gli Animali in gabbia, di comprarli, non visitano zoo o acquari, non vanno al circo con Animali, non assistono a palii e feste che utilizzano Animali. Cercano di evitare tutto quello che comporta la sofferenza, lo sfruttamento e/o la morte degli Animali. Ogni anno miliardi di Animali sono massacrati e trasformati in prodotti alimentari e questo comporta per loro una esistenza fatta solo di sofferenze e paura culminata con la loro uccisione. Chi compie la scelta vegan rifiuta di essere causa di tutto ciò.

Liberamente tratto da: Progetto Vivere Vegan

Antispecismo: L’antispecismo è il movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro lo specismo, l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio. Come l’antirazzismo rifiuta la discriminazione arbitraria basata sulla presunta diversità  razziale umana, l’antispecismo respinge quella basata sulla specie (specismo) e sostiene che la sola appartenenza biologica ad una specie diversa da quella umana non giustifichi moralmente o eticamente il diritto di disporre della vita, della libertà  e del lavoro di un essere senziente.
Gli antispecisti lottano affinché gli interessi degli animali non umani vengano considerati fondamentali tanto quanto quelli degli umani, cercando di destrutturare e ricostruire la società  umana in base a criteri ecocentrici che non causino sofferenze inutili, e di per sè quindi evitabili, alle altre specie viventi e al pianeta. L’approccio antispecista ritiene (considerando tutte le dovute differenze e peculiarità ):
– che le capacità  di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà , di intrattenere rapporti sociali, non siano prerogative esclusive della specie umana;
– che l’esistenza di tali capacità  nei non umani comporti un cambiamento essenziale del loro status etico, facendoli divenire “persone non umane”;
– che da ciò debba conseguire una trasformazione profonda dei rapporti tra persone umane e persone non umane, che prefiguri un radicale ripensamento della società  umana trasformandola in una reale società  libera (umana e non umana).

Fonte: Anarchopedia

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