Categoria: Lettere dai lettori




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Maiale

C.O. ha poco più di vent’anni, e spende i suoi giorni dietro le sbarre; come un Animale giovane le cui energie vengono oppresse, non può fare una corsa sull’erba, non può sentirsi addosso il vento d’aprile, non può stendersi alla luce d’un plenilunio. C.O. ha gli occhi infossati, la pelle pallida e le labbra che non sorridono più. C.O. è malato. Un problema cardiaco. “Devono sostituire una valvola – mi dice – ma prima mi toglieranno tutti i denti, sono infetti e possono dare problemi dopo l’operazione a cuore aperto”. Il ragazzo detenuto non ha scelta, non può sentire altri pareri.

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parco-michelotti
Nicola Zengiaro invia questa sua lettera che racconta della vergogna della proposta di riapertura dello zoo di Torino nell’area del Parco Michelotti.
Buona lettura e buona riflessione.

La vicenda del Parco Michelotti calpesta la democrazia e sommerge i torinesi in un nuovo medioevo culturale

Maurizio Trombotto, presidente della VI Commissione Consiliare di Torino, il 9 Gennaio 2015, informa la commissione che nell’interesse per la gestione del parco c’era la contesa tra Decathlon e Zoom, ma nel bando quest’ultimo solamente si presenta come unico soggetto partecipante, con un punteggio ottenuto lunedì 21 Dicembre appena sufficiente. Tutto ciò avviene nonostante l’assessore allo sviluppo Enzo Lavolta avesse dichiarato che il parco sarebbe diventato pubblico e non ci sarebbero più stati animali dopo la chiusura dello zoo precedente. Falsato dall’annuncio del progetto che prevede che non ci siano spazi liberamente accessibili al pubblico, ma esclusivamente a pagamento in quanto la concessione verrà data per valorizzazione, cioè ne prenderà possesso chiunque faccia la migliore offerta economica. Questo avviene tramite la privazione di un bene comune alla cittadinanza, escludendone il libero accesso.1

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god-is-good
fotografia di/photo by Jo-Anne McArthur (clicca per ingrandire)

GOD IS GOOD
recita la lamiera del contenitore di vittime sacrificali.
In un flusso interminabile percorre la traccia d’asfalto retta al punto di fuga.
Punto di NON-fuga. Ironia dei termini. Punto di NON-fuga, di NON-esistenza,
banale dirlo, ridotta a parti utilizzabili e (minimo) scarto.
GOD IS GOOD

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4-smilla

Smilla è arrivata nell’ottobre del 2004 dopo un vissuto importante di violenza e abbandono. Aveva all’incirca tre-quattro anni, non è dato saperlo di preciso, né ha importanza. Come sempre ho fatto con i suoi predecessori l’ho accolta per una vita di condivisione e amicizia che va al di là del rapporto Cane-Umano di norma inteso. L’essere antispecista da sempre, da quando il termine non era nemmeno stato coniato, mi porta a vivere così. 

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