Campagna affissioni antispeciste # 3: PERSONE


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Da Campagne per gli animali

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PERSONE

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Vuoi pubblicare questo cartellone nella tua città?

Ecco come procedere 

1) Organizzati con amici e conoscenti, o se fai parte di un’associazione coordinati con chi ne fa parte, questo servirà per dividersi i compiti e per raccogliere il denaro necessario per la stampa della pubblicità e per la sua affissione. Contattati scrivendo a info@campagneperglianimali.org per avvisarci delle tue intenzioni.

2) Informati sulle affissioni pubbliche. Per l’affissione di manifesti negli appositi spazi previsti dai Comuni italiani, bisogna tener presente che alcuni spazi sono a pagamento, altri invece sono gratuiti.

Per quelli a pagamento, l’affissione viene fatta direttamente dall’Ufficio Affissioni del Comune stesso. Per iniziative non-profit, generalmente la tariffa è agevolata (con uno sconto del 50% circa) rispetto ai normali manifesti pubblicitari, ma ciò varia da Comune a Comune. Il costo è direttamente proporzionale alla superficie del manifesto e al tempo di permanenza. I costi sono solitamente bassi e accessibili a tutti. Il permesso nel caso di Pordenone è stato richiesto all’Ufficio Affissioni del Comune con un buon anticipo (circa 2 mesi) ed il costo dell’affissione di un manifesto i 6X3 metri per la durata di 14 giorni è stato di 85 euro per affissione posizionata (è stato scelto il luogo dell’affissione).

Attenzione: il Comune ha l’obbligo per legge di fornire GRATUITAMENTE alle associazioni un minimo del 10% degli spazi totali adibiti ad affissioni sul territorio di manifesti di dimensione fino a 70×100 cm.

Informati presso il tuo Comune su come usare questi spazi.

Per esporre invece una locandina nelle vetrine di negozi e bar, oltre a chiedere il permesso del negoziante, occorre far apporre l’apposito timbro sulla locandina presso l’Ufficio Affissioni del Comune. Il timbro di solito per le iniziative non-profit e senza sponsor è gratuito, ma anche questo dipende dal Comune. Non occorre essere un’associazione, lo può fare un gruppo o un privato. Se la locandina viene posta invece all’interno del negozio, e non in una vetrina che dia sulla strada, non è necessario alcun timbro ma solo il benestare del proprietario dell’esercizio.

La stessa regola vale per l’affissione di locandine all’interno di altri luoghi pubblici: biblioteche, sale d’aspetto, ecc.: è sufficiente avere il permesso del gestore o proprietario.

3) Informati sui costi di stampa. I costi di stampa del manifesto non sono di solito eccessivi (dipende dalle dimensioni e dal numero di stampe), ad esempio il manifesto 6 metri x 3 metri di Pordenone è costato poco meno di 40 euro.

4) Scarica il documento della grafica della pubblicità PERSONE in formato PDF ad alta risoluzione e consegnalo su una chiavetta USB alla stamperia. Il documento è stato creato per una stampa di grandi dimensioni e ha una risoluzione di 3 metri x 1,5 metri. Se si vuole stamparlo a 6 metri x 3 metri bisogna dire alla stamperia di provvedere alla stampa ingrandendolo del 200%, se si vuole provvedere ad una stampa di dimensioni minori, è sempre necessario avvisare lo stampatore di ridurre in percentuale le proporzioni. Il file è compresso in un documento .zip, basta scaricarlo e scompattarlo.

Alta definizione per la stampa formato .PDF (usare il tasto destro e salvare il file) (40 Mb)

Se intendi inserire il logo della tua associazione (come è stato fatto per Pordenone), ti chiediamo di rivolgerti direttamente alla stamperia che produrrà le stampe, di solito è in grado di fare aggiunte del genere. Per non dover personalizzare innumerevoli volte la grafica, abbiamo infatti deciso di fornire solo la pubblicità con il logo PUBBLICITA’ ANTISPECISTA.
Il logo che eventualmente verrà inserito non dovrebbe superare in dimensioni il logo PUBBLICITA’ ANTISPECISTA già presente nella grafica. Ti chiediamo inoltre di non modificare ulteriormente la pubblicità cancellando o modificando testi e/o immagini. Una volta scelte le dimensioni e apportato le modifiche come sopra, inviaci una demo via email a info@campagneperglianimali.org per metterci al corrente del tuo lavoro.

5) Ottenuto il permesso del Comune avvisaci della data di pubblicazione, e inviaci delle fotografie dei manifesti esposti nonché le eventuali reazioni dei mezzi di informazione, provvederemo a pubblicare tutto sul sito di Campagne per gli animali con i ringraziamenti.

ATTENZIONE: CAMPAGNE PER GLI ANIMALI NON ESEGUE RACCOLTE FONDI PER PUBBLICAZIONI ANTISPECISTE SUL TERRITORIO, PERTANTO LE EVENTUALI RACCOLTE DI FONDI IN ESSERE SONO DA CONSIDERARSI INIZIATIVE INDIVIDUALI DI ATTIVISTI ANIMALISTI, O DI ALTRE ASSOCIAZIONI, IN OGNI CASO NON DI CAMPAGNE PER GLI ANIMALI. SE E QUANDO AVVIEREMO UNA RACCOLTA FONDI PER UNA PUBBLICAZIONE, NE DAREMO NOTIZIA SU QUESTO SITO WEB E SU VEGANZETTA.ORG

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/IkgkI

5 Commenti

  1. Paola Re ha scritto:

    Siete sempre innovativi con le vostre campagne!
    Ho mostrato l’immagine a una bambina di 10 anni, vegetariana (probabilmente futura vegan), matta per gli animali, soprattutto quelli “da macello” proprio perché li ha visti macellare. Mi ha detto che nell’immagine manca… una bambino e ovviamente una bambina! Capito? Vi ha subito tirato le orecchie! I bambini sono sorprendenti con le loro critiche: ha fatto subito valere i suoi diritti da piccola cittadina. Comunque è rimasta affascinata dall’immagine e dalle parole e mi ha detto che per lei è “normale” che sia così. Porterà l’immagine a scuola… immaginatevi che dibattito scatenerà…

    11 gennaio, 2014
    Rispondi
  2. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Paola,

    Grazie per i complimenti che vanno girati a tutto il gruppo creativo di Ca.
    La bambina di cui tu parli ha ragione! I piccoli con la loro schiettezza, sincerità e con il loro modo di vedere il mondo così limpido e libero da sovrastrutture e remore, ci spiazzano sempre.
    In effetti mancano molte fotografie alla pubblicità, sceglierle non è stato facile e il lavoro di “gestazione” della pubblicità è stato molto lungo.
    Si è preferito concentrare il confronto tra esseri senzienti diversi, anche molto, con richiami alle tipiche discriminazioni intraspecifiche umane (colore, sesso…), effettivamente mancano i “cuccioli”, ma per dare un volto a tutte/i non sarebbe bastato un cartellone di 6 metri x 3.

    12 gennaio, 2014
    Rispondi
  3. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    @Paola: Dai notizie sul dibattito (se ci sarà) che potrebbe essere molto interessante.

    12 gennaio, 2014
    Rispondi
  4. Paola Re ha scritto:

    Ecco cosa mi ha riferito Sofia, la bambina col sapere non solo nel nome, che ha visto la foto. L’ha mostrata a due compagne (le sue preferite). Una le ha detto che certe persone si possono offendere a essere paragonate a una rana. L’altra ha risposto che certi animali fanno cose proprio come gli esseri umani: bisogna solo capirli. Inoltre ha detto che avrebbe preferito un cerchio, anziché un quadrato di facce, meglio ancora una sfera (Consiglio a Campagne per Animali!). Sofia ha aggiunto che se certe persone si possono offendere a essere paragonate a una rana, una rana si può offendere a essere paragonata a certe persone perché ci sono certe persone cattivissime. (Una bella stoccata!) Poi ha mostrato la foto all’insegnante di religione, nell’ora di religione. Non poteva scegliere di meglio… L’insegnante (laica) ha detto che la foto fa riflettere perché gli animali hanno comportamenti molto simili ai nostri, dettati dall’amore e dall’intelligenza, anche se non comunicano col linguaggio come noi, ma ci sono anche aspetti che riguardano la legge e prima di definire un animale “persona” bisogna chiarire tanti aspetti. La maggior parte della classe era “animalista” e ha iniziato a raccontare di episodi legati soprattutto a cani e gatti di famiglia che hanno fatto questa o quell’altra cosa stupefacente, “come persone”, e qualcuno ha parlato di diverso “carattere” dei loro animali, come è diverso il carattere delle persone. Insomma che la foto non ha sconvolto più di tanto il piccolo pubblico… che purtroppo spesso si rovina crescendo.
    Io credo che, se quei bambini fossero a contatto con maiali, vitellini, conigli… e altri animali “da macello”, capirebbero che il carattere ce l’hanno pure loro e se sono prossimi a considerare “persone” i loro cani e i loro gatti, lo sarebbero anche con gli altri animali, cominciando col non volerli mangiare.

    21 gennaio, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Paola,
      Le considerazioni di Sofia sono bellissime e molto importanti. Grazie per questa stupenda testimonianza di empatia.
      I consigli sono sempre preziosi e ne terremo conto in futuro.
      Il piccolo pubblico è difficile da sconvolgere perché ha la mente aperta e ancora libera.

      22 gennaio, 2014
      Rispondi

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