Bernardo e Jonnie


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orso - Bernardo e JonnieCorriere della Sera 4 ottobre 2007

La storia di Jonnie, libero per sole 48 ore. Salvo il suo compagno Coco

Scimpanzé in fuga dallo zoo, uno lo uccidono

L’animale è stato abbattuto perché non è stato possibile catturarlo «in modo veloce e sicuro». Le autorità : «Procedura standard»
LONDRA – E’ la «procedura standard», commentano freddamente allo zoo. Sta di fatto che Jonnie e Coco, due scimpanzé fuggiti venerdì mattina dal giardino zoologico di Whipsnade, nel Bedfordshire, circa 55 chilometri a nord di Londra, hanno avuto due destini differenti. Coco è stato ricatturato e ha avuto salva la vita, fa sapere la Zoological Society of London (Zsl), che gestisce lo zoo, mentre Jonnie non è stato ritrovato subito e «doveva essere ucciso».

Il Secolo XIX 2 ottobre 2007

Animali: tre orsi morti in Abruzzo, forse avvelenati

L’AQUILA – Tre orsi sono morti nel parco nazionale degli Abruzzi. La terza carcassa, di un esemplare giovane, e’ stata scoperta oggi vicino alla zona dove ieri erano stati stati trovati senza vita l’orso Bernardo, famoso in tutto il mondo per la sua vivacita’, e la sua compagna. Il sospetto che gli animali siano stati uccisi, forse con carcasse di capre avvelenate, e’ forte, e’ praticamente una certezza…..

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Quale potrebbe essere il legale, oltre al fatto che entrambi gli articoli parlano di Animali, che unisce le due notizie? Presto detto: l’applicazione del concetto di dominio.

In entrambi i casi si trattava di Animali assoggettati all’Umano, suoi schiavi, o sudditi, in regime di prigionia o di “semilibertà ” (un termine assurdo in quanto il concetto di libertà  non presuppone stati intermedi: o si è liberi o non lo si è, sarebbe lo stesso parlare di stato di semimorte). Gli Animali uccisi erano ribelli, chi si ribella non ha diritto a protezione, a compassione o comprensione, chi si ribella deve essere fermato perché può contribuire al sovvertimento di un ordine costituito e strenuamente difeso, nel caso delle Scimmie l’onta della fuga, il “tradimento” nei confronti di chi così amorevolmente le teneva segregate in uno spazio angusto per il proprio tornaconto personale, o per diletto, esigeva una vendetta, una vendetta immediata, diretta e soprattutto legale ed ufficiale. Una sorta di vendetta di Stato come quella che si applica tramite le esecuzioni capitali nei confronti di coloro che hanno commesso gravi crimini. L’ingiustizia palese appare ancora più mastodontica nel caso di Jonnie per il semplice motivo che lui era detenuto senza alcuna ragione, senza alcuna colpa, senza aver commesso alcun crimine, pertanto se è orribile l’idea che la società  umana possa rivalersi su chi ha infranto le sue regole strappandogli la vita, ancora di più appare terribile ed inaccettabile se lo si fa nei confronti di chi non ha nemmeno infranto tali regole, regole peraltro fissate da una società  a cui nemmeno appartiene.

Bernardo è morto avvelenato perché simbolo della voglia di libertà , del senso anarchico di mancanza di confini che provava, lui, abituato sin da piccolo con esche succulente, alla vicinanza con gli Umani, non aveva paura, non temeva gli Umani che lo circondavano e si sentiva libero di scorazzare e di prendere ciò di cui aveva bisogno, senza tener conto dell’assurdo senso di proprietà  che pervade la società  umana. E’ stato facile per i suoi assassini (smettiamola per favore di considerare tali atti come danneggiamento della proprietà  dello Stato, sono uccisioni, atti di sterminio, e coloro che li compiono sono assassini) raggiungerlo ed ingannarlo. Ora non c’è più, non darà  più fastidio agli agricoltori della zona, soprattutto non rappresenterà  più agli occhi di chi lo osservava da lontano il moto di ribellione e l’impeto di libertà  degli Animali.
Guai ad alzare la testa.

Dedichiamo questo piccolo articolo alla memoria di Bernardo, dei suoi compagni e di Jonnie.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/8az00

Un commento

  1. Andrea ha scritto:

    Jonnie ti hanno ammazzato perché non riuscivano a sopportare, a sostenere , la vista di te che correvi libero.
    Perché vedendoti libero percepivano la crudeltà , la sofferenza che ti causavano tenendoti in gabbia, innocente di qualsiasi colpa.

    Hanno ucciso Jonnie per uccidere i propri reconditi sensi di colpa e perché non potevano accettare la sua “ribellione”.
    Avessero almeno il coraggio di guardare nel proprio intimo, qualcosa capirebbero.
    Ingabbiato per soddisfare gli stupidi ed inutili desideri di chi vuople vedere degli Animali allo zoo, privato della sua libertà  per così futili motivi e poi ucciso…

    Spero che almeno abbia potuto godere di quei pochi momenti di libertà .

    4 ottobre, 2007
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