Bere il latte degli altri? Una mutazione…


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Vi proponiamo la lettura di un articolo che riteniamo interessante: La conquista del latte – Geo aprile 2007.
Il testo riporta alcune considerazioni di carattere scientifico riguardanti recenti studi effettuati da paleogenetisti su scheletri umani… Il risultato? Bere latte di altri Animali è possibile grazie ad una mutazione genetica di alcune popolazioni umane europee avvenuta molto di recente (mutazione avvenuta appena 7 mila anni fa).

L’articolo conclude ovviamente tessendo le lodi delle presunte proprietà  nutritive del latte, ad ogni modo crediamo sia importante sottolineare che bere latte di altre specie animali non è in realtà  così naturale come si tenta di far credere, è dovuta intervenire una mutazione genetica (evoluzione o involuzione? adattamento o parassitismo? a voi l’ardua sentenza) per permettere ai soliti europei emancipati di sfruttare il latte destinato al altre bocche.

Download articolo: La conquista del latte

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/n4abt

4 Commenti

  1. Adriano ha scritto:

    Evaluation of the genetic lactose intolerance test]
    Reinton N, Buchmann M, Moghaddam A
    Tidsskr Nor Laegeforen Nov 2007; 127(23) :3057-60
    Fà¼rst Medisinsk Laboratorium, Sà¸ren Bulls vei 25, 1051 Oslo.

    Abstract
    BACKGROUND: Lactose intolerance afflicts 5-10% of the population in western Europe, but is very common (up to 90%) in the southern hemisphere.
    Preferisco pensare che in europa mangiando latte negli ultimi 10.000 anni anno avuto la meglio dal punto di vista selettivo coloro che avevano un corredo genetico predisposto per la produzione della lattasi, mentre nelle zone dove non era in uso cibarsi di latte la pressione selettiva nei confronti della lattasi non ha dato effetti. Adriano.

    2 Gennaio, 2008
    Rispondi
  2. Adriano ha scritto:

    Caro “Cereal Killer”, grazie per l’interlocuzione, non volevo dilungarmi.
    Ritengo l’articolo presentato troppo sintetico e non sono stato in grado di trovare lo studio originale nella rivista citata. Dubito che chi ha riportato la notizia abbia capito quanto fosse indicato nella ricerca. Parla in un primo momento di cambiamento di dieta, poi del fatto che i mammiferi che non bevono latte perdono la capacità  di sintetizzare la lattasi. Poi che possono mantenere la lattasi in età  adulta solo per mezzo di una mutazione. Infine che questa mutazione è avvenuta circa 7000 anni fa in quanto 9 scheletri europei non presentano tale mutazione. Nell’articolo che ho inserito nel primo commento parlano che non sono in grado di digerire il lattosio il 10% degli europei ed il 90% della popolazione dell’emisfero sud (quello che io sapevo fosse per gli asiatici) per cui mi dico, senza scomodare una mutazione intervenuta solo pochi anni fa, se da domani le popolazioni incapaci di digerire il lattosio avessero a disposizione latte in periodi di carenza di altri alimenti non si determinerebbe rapidamente una diffusione della capacità  a digerire il lattosio in quanto le persone capaci di digerirlo sarebbero avvantaggiate? Basti pensare a situazioni trascorse in europa come le grandi epidemie dove i bambini intolleranti al lattosio avevano con buona probabilità  meno possibilità  di farcela a diventare adulti e riprodursi. Ricordiamoci che la mortalità  infantile sino ai nostri giorni è sempre stata elevata. Spero di essere stato in grado di spiegare il concetto. Grazie.

    3 Gennaio, 2008
    Rispondi
  3. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Adriano,

    In tutta evidenza l’articolo citato è dal punto di vista scientifico troppo sintetico e poco esaustivo, però la sua validità  dal punto di vista divulgativo rimane.
    In realtà  il lattodio viene ben tollerato dagli europei e mal tollerato se non addirittura non tollerato da vaste popolazioni africane ed asiatiche. Quindi quando si legge la proposta della onlus di turno per una raccolta di fondi necessari per inviare una Mucca “da latte” alle popolazioni africane, se non fosse tragico (per la Mucca e per gli africani) ci sarebbe da ridere.
    Ciò che tu proponi lo teorizzava secoli fa Lamarck, in oipposizione alla visione darwiniana dell’evoluzione, in quale era fautore della cosiddetta ereditarietà  dei caratteri acquisiti. Se ho ben capito ciò che tu proponi sarebbe come dire che se io facessi parecchio esercizio fisico e divenissi molto muscoloso, un mio ipotetico figlio nascerebbe già  muscoloso. Evidentemente non è così. E non lo è nemmeno per la possibilità  di digerire il lattosio: non è che dando da bere latte di altri Animali ad un Umano che non lo digerisce lo si aiuti a digerirlo…

    Digestione o meno, l’articolo è stato pubblicato per dimostrare ancora una volta che molto di ciò che facciamo agli Animali, non è derivante dalla nostra natura, ma dalla nostra volontà  di dominio

    3 Gennaio, 2008
    Rispondi

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