DOSSIER: Antispecisti di destra?

31 Commenti

  1. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    L’argomento del dossier dopo anni è ancora – purtroppo – di grande attualità, anzi pare che la questione si sia allargata anche ad altri ambiti. La rivista online The Vision ha dedicato un lungo articolo (anche se piuttosto generico e superficiale) all’argomento citando anche passi del nostro dossier.
    E’ possibile avere maggiori informazioni a questo indirizzo: http://www.veganzetta.org/credere-obbedire-gattini

    3 febbraio, 2018
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  2. Roberto Contestabile ha scritto:

    Mi collego al primo commento di Cereal killer che a mio avviso è assolutamente completo e chiarificatore, ed esprimo la mia opinione:

    Concettualmente la destra politica è sempre stata conservatrice e nazionalista, praticamente razzista e poco sensibile alle questioni sociali quali diritti ed emancipazioni, sindacalismo, liberalizzazioni intellettuali, e soprattutto libertà di espressione. Ha sempre sostenuto linee forti sull’ordine pubblico, demonizzando le proteste popolari. Per fare un esempio emblematico, basta citare il nazionalismo tedesco degli ’30 e ’40…anche se alcuni storici (fuori dalle righe) additano il nazismo come ad un tragico intoppo per l’espansionismo capitalista americano ed inglese.
    All’opposto c’è la sinistra, ma ciò non significa che entrambe le posizioni spesso si siano contrapposte in relativi inciuci.
    Detto questo, l’antispecismo è contrario ad ogni prevalenza di specie (come dice la parola stessa) e quindi per esso non esiste la supremazia, l’intolleranza, il rifiuto, la negazione a qualsiasi diritto di sostentamento e salvaguardia. È innegabile dunque che i governi, di qualsiasi orientamento siano, non potranno mai essere antispecisti proprio perché rappresentano un ideologia di potere contrario ad ogni libera convivenza tra i popoli (Umani ed Animali).
    Se proprio vogliamo associare ad esso un ideologia pacifista…la destra è ben lontana da esserlo, ma ciò non significa che la sinistra lo sia, mentre qualcuno addirittura si sente moderato. Ma in sostanza, ha poco significato etichettare un movimento politico utile alla liberazione se poi esso proviene da un sistema di potere che sperpera ed uccide.

    19 giugno, 2018
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