Anche per l’Unione Europea gli animali sono esseri senzienti


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Nel nuovo Trattato Europeo di Lisbona, un piccolo paragrafo è dedicato agli Animali che vengono definiti “esseri senzianti“. Di seguito alcune considerazioni dell’Eurogroup for Animal Welfare.
Un primo passo?

Fonte:
Eurogroup for Animal Welfare, The new Reform Treaty, Novembre 2007:

Il Benessere Animale
(similare al progetto Costituzionale)

Come nel progetto per una costituzione per l’Europa (che ha avuto vita breve), il testo del Protocollo sulla protezione e benessere degli animali allegato al Trattato di Amsterdam (1997) diventa una parte integrante del nuovo Trattato. Sarà  l’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, sotto il Titolo II “provvedimenti aventi applicazione generale”:

“Nel formulare e implementare le politiche sull’agricoltura, pesca, trasporti, mercato interno e ricerca, l’Unione e gli Stati Membri devono, poiché gli animali sono esseri senzienti, porre attenzione totale alle necessità  degli animali, sempre rispettando i provvedimenti amministrativi e legislativi degli Stati Membri relativi in particolare ai riti religiosi, tradizioni culturali ed eredità  regionali.”

La presenza di quest’articolo nel Trattato all’interno dell’articolo sul Funzionamento dell’Unione Europea ha un’importanza simbolica (riconosciuti come “esseri senzienti”, gli animali non possono essere più considerati alla stregua di oggetti o prodotti) ed un aspetto più concreto (la necessità  per l’UE e gli Stati Membri di fare attenzione al benessere animale in diverse aree chiave).

Sebbene non garantisca che il benessere animale verrà  sistematicamente preso in considerazione dall’UE, né che sarà  una base legale per le misure relative al benessere animale (poiché è solo un “provvedimento avente applicazione generale”), l’articolo può facilitare il ruolo delle organizzazioni che si occupano di animali e del loro benessere nell’attuare pressioni sull’UE per sviluppare politiche al riguardo. L’articolo fornisce una buona argomentazione per le organizzazioni che si occupano di benessere animale per spingere la Commissione ad effettuare una determinazione dell’impatto sul benessere animale prima di adottare qualsiasi nuova politica, per esempio nel campo della ricerca.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/eyyn1

7 Commenti

  1. Sergio ha scritto:

    Quando si parla di “riti religiosi, tradizioni culturali ed eredità  regionali”, si parla di tutti gli abitudini che devono trasformarsi sotto la luce dell'”attenzione totale alle necessità  degli animali.”

    10 gennaio, 2008
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  2. Eva ha scritto:

    Amen, fratelli
    lol

    10 gennaio, 2008
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  3. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    A mio avviso non andrebbero trasformati, ma nella stragrande maggioranza dei casi semplicemente aboliti.

    12 gennaio, 2008
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  4. Maria Pia Masciovecchio ha scritto:

    Hanno liquidato con due parole un importantissimo concetto di essere vivente senziente che troverà  applicazione nel 2009, come se fino ad allora dovesse cambiare chissà  cosa. E intanto gli animali continuano a morire nel rispetto delle tradizioni, religioni e leggi.
    Poveri animali nelle nostre mani……………………….

    13 gennaio, 2008
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  5. Telin ha scritto:

    Non posso dire che mi “accontento” ma non credo di potermi aspettare grandi rivoluzioni improvvise. Per la maggiorparte delle persone gli animai sono ancora alla stregua di oggetti. Mi sembrano più probabili quindi piccoli passi come questi…Senza contare che la trasformazione di riti e abitudini è esattamente ciò che diffonde il cambiamento culturale sia in maniera lineare che radiale.
    Sinceramente non credo che siano solo gli animali i “poveri” della situazione…vorrei che non si associasse più lo specismo ad una mera questione morale, perchè a parere mio proprio non lo é.
    Lo specismo non impatta solo sugli animali, ma anche su tutti gli uomini che non hanno una posizione dominante e sull’ambiente che muore sfruttato, quindi presto saremo poveri tutti, dilaniati da guerre indicibili e privi del sostegno vitale che ci serve per vivere. Chissà  se così la pianteremo…

    14 gennaio, 2008
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  6. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Maria Pia ha ragione, la notizia – che di per sé ha del rivoluzionario se davvero la si considerasse seriamente – è stata riportata dai media con ben poco risalto. Il tutto inquadrato in una situazione di basso profilo, la stessa commissione apre e chiude il discorso in poche righe… Ma volendo essere positivi, possiamo dire che è un inizio, se consideriamo che la UE non è altro che la versione limitata sovranazionale di una struttura antropocentrica che è lo Stato

    15 gennaio, 2008
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  7. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Cara Telin,

    condivido quello che dici, non sono per seguire la teoria del “piccoli passi”, ma a volte anche un minimo di utilitarismo in questa valle di lacrime può giovare non credi?
    Per il resto sulla questione dello pecismo sfondi una porta aperta

    15 gennaio, 2008
    Rispondi

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