Una nuova iniziativa è partita dal gruppo AIP, si tratta del FUR-FREE TOUR che tra 2007 e 2008 toccherà molte città italiane per protestare attivamente contro il Gruppo COIN, la prima tappa a Mestre, sede direzionale del Gruppo, per maggiori informazioni:
“Umano/i”: non intendiamo utilizzare il sostantivo maschile “uomo” in quanto termine carico di significati filosofici e culturali che volutamente pongono la specie umana al di sopra di altre specie animali. “Animale/i”: utilizziamo tale sostantivo per facilitare la leggibilità del testo. Continua a leggere »
Su La Repubblica del 7 settembre 2007 è apparsa un’intervista al chirurgo Ignazio Marino, specialista in xenotrapianti, il quale ha narrato che in occasione del primo trapianto di un fegato di Babbuino su un Umano negli USA vi furono forti proteste da parte degli animalisti. Un paziente appena operato, incontrando un gruppo di manifestanti, domandò loro quanti avessero la tessera di donatori d’organi. Nessuno rispose affermativamente. Al che egli domandò se secondo loro i malati dovessero lasciarsi morire. Continua a leggere »
Guillermo Habacuc Vargas, sedicente artista del Costa Rica, in una delle sue mostre presso la Galeríam Códice a Managua (Nicaragua) in occasione dell’evento Exposición N° 1 svoltosi in agosto ha esposto la sua peggiore opera: un Cane, pelle ed ossa, legato con una corda e lasciato lì a morire di fame e di sete.
Vargas aveva pagato dei bambini affinché catturassero un cane randagio per poi utilizzarlo come “opera”. L’opera d’arte consisteva appunto nel proporre al pubblico di assistere all’agonia del Cane che sarebbe successivamente morto di inedia.
Alle persone presenti alla mostra era stato vietato di porgere cibo ed acqua, chiunque cercava di avvicinarsi per soccorrere l’Animale, veniva allontanato in malo modo.
Nelle vicinanze del Cane, una scritta fatta di crocchette per Animali che recitava:”Sei quello che leggi“.
Vargas è stato selezionato per rappresentare il Costa Rica alla Biennale Centro Americana del 2008.
Firmate e diffondete la petizione OIPA affinché simili atrocità non vengano mai più commesse. La morte di un Animale non è arte bensì crudeltà.
La nostra attuale società ha fatto della classificazione uno degli strumenti principali nella riformulazione della realtà percepita. Molto spesso la finalità di tale organizzazione delle cose e dei concetti risponde alle necessità dell’industria, del mercato, della comunicazione o…dell’occultamento della realtà. Non che vi sia una volontaria cospirazione in questo senso, ma pare che vi sia una sorta di meccanismo, di collegamento, tra necessità pratiche e modificazione della percezione della realtà. Ad esempio il termine “bistecca” che per molti richiama visioni di succulenti banchetti, cela però la sua origine violenta, non corrisponde nell’immaginario popolare alla realtà, ma ne crea un’altra fittizia ed alternativa (solo di natura gastronomica), etimologicamente sarebbe più corretto dire: “fetta di carne di bove” come recita la radice etimologica beefsteak, o meglio “parte del cadavere di una Mucca sgozzata appositamente”. Continua a leggere »
Recentemente Il Corriere della Sera ha pubblicato un curioso articolo dal titolo: “La nuova moda estiva: i “vegansessuali”", il testo riportava i risultati di una ricerca condotta da Annie Potts, direttrice del New Zealand Centre for Human and Animal Studies dell’università di Canterbury, che mediante l’intervista di 157 persone vegane è giunta a delle conclusioni a suo dire “l’hanno lasciata di stucco”.
La ricerca consisteva nel porre una serie di domande molto varie: da ciò che gli intervistati pensavano del Pollo in batteria alle loro preferenze sessuali, dal tipo di scarpe usate all’importanza degli odori negli incontri erotici. La maggior parte delle donne intervistate (non si parla degli uomini) ha dichiarato che preferisce evitare rapporti sessuali con partners che mangiano la carne di Animali uccisi, e la stampa riporta soprattutto una delle motivazioni addotte da una delle intervistate “Se Feuerbach aveva ragione (NdR “Sei quello che mangi”), allora dobbiamo preoccuparci dei fluidi corporei di chi si nutre di animali morti, soprattutto quelli sessuali”. Continua a leggere »
Questa è la storia di una ragazzina diciassettenne, S. C. (le iniziali sono d’obbligo data la sua minore età), di un giudice del Tribunale dei minori (dottoressa Poli, il nome si può fare perché sicuramente maggiorenne) e di quattro astici (il nome scientifico è homarus vulgaris). Ecco come i tre si incrociano in una storia che si può definire assurda per come è andata a finire. Continua a leggere »
Vi comunichiamo che dal numero 2 della Veganzetta parte un nuovo piccolo servizio che si chiama SUGGERIMENTI VIRTUALI, il link lo potrete trovare nel menu di navigazione sulla destra della pagina.
Nella relativa pagina troverete tutti i links esterni relativi agli articoli pubblicati nella copia cartacea del giornale per eventuali approfondimenti. Buona visita.
Ci mancava davvero Lady Lattuga Solitaria, dobbiamo ammetterlo. In un desolante panorama tutto “culi e tette” potevamo essere da meno? Assolutamente no. Pertanto eccovi un filmato che nella sua prima parte vede Lady Lattuga Solitaria che tra ammiccamenti sessuali e contorsioni per meglio mostrare le proprie grazie al pubblico agreste delle praterie texane, chiede al Governatore del Texas di optare per la scelta vegetariana, perché più salutare, e assolutamente indicata per permettere ai texani veraci di “ingrossare” non le classiche maniglie dell’amore, ma altre zone di maggior interesse, per così dire, “ludico”. Continua a leggere »
Diciassettenne tenta di rubare quattro astici vivi da supermercato per salvarli: arrestata per rapina
MILANO (11 ottobre) - Una ragazza di 17 anni è stata arrestata a Milano per aver tentato di portare via quattro astici vivi da un supermercato. Un gesto di protesta contro le condizioni degli animali, venduti vivi. La minorenne è finita in manette mercoledì pomeriggio. L’accusa è rapina impropria. Continua a leggere »
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