Mese: giugno 2014



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cane1 770x512 - Processo contro Green Hill: comunicato Coordinamento Fermare Green Hill / Vitadacani

Si riceve e si pubblica il comunicato del Coordinamento Fermare Green Hill.
Una breve considerazione sulla questione del processo.
Sicuramente il Coordinamento Fermare Green Hill e Vitadacani hanno svolto nel tempo un lavoro encomiabile, e sono tra i maggiori protagonisti del successo ottenuto: il merito di quanto accaduto va loro riconosciuto. E’ legittimo che ci siano associazioni che si costituiscano parte civile al processo, nel tentativo di ottenere un risarcimento economico che danneggi ulteriormente gli aguzzini di Green Hill. Allo stesso modo è legittimo che chi ha lottato per la liberazione dei Cani imprigionati, segua lo processo in questione e vigili sul suo andamento. Il problema di fondo rimane però sempre lo stesso: il fatto che ci si affidi a un processo celebrato da istituzioni speciste, secondo leggi speciste (quindi legittimandole, e legittimando l’idea che sottendono), che normano e permettono lo sfruttamento degli Animali, e che puniscono comportamenti errati o colpevoli nelle modalità di sfruttamento di esseri senzienti che in ogni caso sarebbero finiti sotto i ferri dei vivisettori. Il processo contro Green Hill è  indubbiamente importante, ma è e rimane un processo contro specifici maltrattamenti, e non certo contro la vivisezione in quanto tale. Per abbattere e sconfiggere definitivamente la tortura sugli Animali non servono processi, ma capovolgimenti culturali e consapevolezze individuali e collettive. La vera giustizia per le vittime non umane della vivisezione non è da ricercarsi nei tribunali.

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Lo scorso lunedì 23 giugno si è tenuta la prima udienza del processo contro Green Hill srl.

Sono imputati Bernard Gotti, consulente della Marshall Bioresources e responsabile delle procedure interne dell’allevamento di Montichiari, Ghislane Rondot, che gestiva di fatto Green Hill insieme a Gotti, Roberto Bravi, direttore dell’allevamento, e Renzo Graziosi, il veterinario.  

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v estate - Incontri estivi con Veganzetta

Qualora vogliate ritirare una copia cartacea gratuita di Veganzetta, potrete trovarla in occasione dei seguenti eventi estivi. 

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undersea railroad 1024x1003 - Dalle Hawaii a Rimini: i colpi di coda del Movimento di liberazione

Logo “Undersea railroad” creato in supporto dei due liberatori

Seguendo i recenti fatti relativi alla protesta contro il delfinario di Rimini, non si può non segnalare come uno dei casi più eclatanti di liberazione animale, che possa essere considerato il capostipite delle liberazioni a seguire, riguardava proprio dei Delfini.
Nella notte del 29 maggio 1977, Kenneth Le Vasseur e Steven Sipman, due tecnici di laboratorio di biologia marina dell’Università delle Hawaii a Kewalo, imbracarono due Delfini segregati nelle vasche di cemento, li sollevarono e li trasportarono faticosamente con barelle su un furgone imbottito di gommapiuma, per raggiungere il Pacifico ad un’ora di strada e finalmente liberarli in mare prima del sorgere del sole. 

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