Mese: agosto 2013




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Da Veganzetta n° 5 / 2012

zoografie - Libri: Zoografie

Il pensiero antispecista è in rapido e costante movimento, e ciò ha evidenziato un problema che è ormai sotto gli occhi di tutti: l’impostazione classica del rapporto interspecifico mutuata dal pensiero di Tom Regan e Peter Singer non basta più per comprendere l’ampio spettro di azione dell’antropocentrismo della nostra società e le sue ricadute speciste. Servono nuove idee, nuovi approcci, e in questo Matthew Calarco con la sua ultima fatica editoriale curata da Massimo Filippi e Filippo Trasatti può venirci incontro e aiutarci. 

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Da Veganzetta n° 5 / 2012

flatus vocis - Libri: Flatus vocis

Leonardo Caffo è un giovane autore molto prolifico, prova ne è che dopo pochi mesi dalla recensione – nel numero 3 – primavera 2011 della Veganzetta – del suo libro Soltanto per loro, ci ritroviamo nuovamente a parlare di una sua pubblicazione: Flatus vocis. Breve invito all’agire animale.
Il testo di Caffo si presenta con modalità interessanti: una serie di atti, divisi per punti che seguono uno schema inedito per la trattazione della questione animale, ossia il concetto di incompatibilità di atto e azione fornito da Carmelo Bene. 

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Da Veganzetta n° 5 / 2012

phoxinus - Trappole per vegani
illustrazione di Emy Guerra

I tempi stanno cambiando e l’insistente attività dei gruppi animalisti nel Paese sta producendo qualche risultato di rilievo. Lo si può constatare dalla nuova considerazione verso la questione animale proveniente da ambiti esterni. Tuttavia spesso non si tratta di un favorevole accoglimento, bensì di un tentativo di disinnescare una autentica rivoluzione del pensiero del nostro tempo. Le manifestazioni di questo interesse negativo si stanno moltiplicando secondo due piani diversi. Talvolta sono aggressive e, non soltanto evitano il confronto, ma cercano di sottrarre terreno a una idea in evoluzione. Altre volte, invece, si offrono spazi di confronto in precedenza sempre negati. Proprio questi ultimi ambiti, essendo relazionali e prevedendo il contraddittorio, devono essere gestiti con oculatezza. Infatti una riflessione sulle proprie mosse, pur sempre ragionevole, diventa inderogabile nel momento in cui l’“avversario” ti concede “udienza”, cioè la “possibilità di essere udito”.

Antispecismo




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Da Veganzetta n° 5 / 2012

salmone - Un proprio personale sentiero
illustrazione di Emy Guerra

Secondo Henry Beston, naturalista e scrittore britannico, dovremmo adottare una concezione “più intuitiva” degli Animali. È chiaro cosa si intende con il termine “intuizione” in questo caso: l’Umano civilizzato guarda il mondo con gli occhi del cittadino, e mai dell’Animale, e conduce lontano dalla natura un’esistenza fatta di oggetti sociali osservando ciò che è altro da sé sotto “la lente livellante” della razionalità e cultura umana. Da questa lente, tutto appare deformato, gli animali non umani diventano pet, se “fortunati”, o prodotti commerciali in potenza, se sfortunati; in ogni caso, anche sull’Animale si applica la trasformazione in oggetto sociale: il corpo martoriato scompare per far posto al levigato oggetto che troveremo al supermercato. Secondo Beston, l’Umano/cittadino tratta gli Animali con condiscendenza: tutto ciò che è altro dall’Umano diviene creatura incompleta – mancante – privo di ciò che lo rende un’entità morale. Misurare gli Animali col metro dell’Umano è privarli di ciò che li rende Animali, farli somigliare al dissimile: modificarne l’ontologia per una brama di conoscenza che poi trascende in violenza.

Antispecismo