Mese: gennaio 2012




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La scienza è divenuta la religione neopagana a cui immolare sempre nuove vittime per ingraziarsi le potenti spire neuronali. Sacerdoti e sacerdotesse del culto scientista si premurano di mantenere il sacro fuoco della razionalità. I templi del sapere accolgono semidei che propagandano credo falsificabili solo da sistemi infiniti di prove e controprove. Gli antri immacolati hanno mura altissime e pareti insonorizzate, dove si muovono con indifferenza discepoli fedeli della religione della scienza, occupati a inventare nuove formule, a scoprire il microcosmo biologico, a stupire con le osservazioni minuziose. La ricerca scientifica non ha fine, è instancabile, è onnipotente. I profeti scientisti hanno una comunità in ogni dove e se non sono ascoltati in qualche luogo, emigrano verso siti che li accolgano. La collettività è preda della dannazione eterna se non obbedisce a questi apostoli della scienza, che preannunziano catastrofi immani. I corpi e le menti degli Animali umani sono oramai prede indirette delle scoperte scientifiche. Gli  Animali altro-da-umani sono trucidati al solo scopo di fare pubblicazioni scientifiche, di predisporre convegni e conferenze internazionali, di inculcare l’idea della salvezza solo attraverso la scienza. Il pensiero scientifico e razionale è la nuova mistica a cui si votano interessi e persone. Come vivremmo senza?

 

test animali 400x300 300x225 - La scienza è la nuova religione

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malinconia1 252x300 - Attivismo, veganismo e la realtà della tristezza

Partire da sé è una pratica politica utile per riflettere sulle proprie azioni, ma soprattutto per ri-conoscere e nominare pratiche di attivismo quotidiano, che hanno pari dignità dell’attivismo “pubblico” (strix)

Da quando sono diventata vegana mi sono successe molte cose positive. Sono fisicamente in salute e finalmente vivo una vita in linea coi miei valori. Non vorrei MAI tornare ad una vita che preferisce l’ignoranza rispetto alla conoscenza, in modo particolare perché è a scapito della vita di un altro essere.

Ora che sono vegana non mi basterà più la condizione di comodo dello status quo rispetto alla difficile realtà della verità. Infatti, ora che sono vegana comprendo il bisogno di vivere non solo una vita di compassione e uguaglianza, ma di agire per il sostegno di altre vite con l’impegno dell’attivismo.

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non persone - Non persone Il 27 gennaio è il “Giorno della memoria”, un giorno che si celebra in tutto il mondo per non dimenticare le immani stragi di Umani che sono state perpetrate dal regime nazista durante il periodo della seconda guerra mondiale. Un giorno per ricordare e ripensare alla Shoah, per ricordare quel 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche liberarono i prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz , rivelando al mondo intero gli orrori dell’olocausto. Non solo ebrei, ma anche sinti, rom, dissidenti politici, omosessuali, malati di mente… Tutti coloro che erano stati considerati inferiori dall’ideologia razzista del nazismo. La giornata della memoria serve per non dimenticare tutto ciò e per evitare che si ripeta. A quando una giornata della memoria per TUTTI gli esseri senzianti? Per tutti gli Animali? Mentre si pensa a tali atrocità, molte altre sono in atto: ora, ovunque. Durante lo sciopero dei trasportatori si sono viste immagini di autotreni pieni di Animali costretti in spazi angusti per ore ed ore: sfiniti, assetati, affamati, terrorizzati. Loro non soffrono? O sono solo (come è stato detto al TG2) dei condannati a morte per i quali vanno risparmiati almeno i patimenti del viaggio? Ma coloro che ricordiamo oggi non erano trattati alla stessa maniera?

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A quanto pare si… L’Unione Europea è disposta a concedere ingenti finanziamenti a tutti i Paesi aderenti che sono disposti ad adottare provvedimenti per incoraggiare il consumo di Insetti come alimento. Alcuni scienziati stanno tentando di “sintetizzare” la carne.

Ci sarà sempre qualcuno da uccidere in futuro? Ci prepariamo ad ulteriori disastri per colpa di un’ottisa visione antropocentrica dell’esistente? A prescindere dalle ridicole proposte elencate nell’articolo (fatte salve le alghe che sono un cibo consumato da millenni da alcune popolazioni umane), a quando una seria riflessione sulla dieta vegana ANCHE come soluzione per il disastro ambientale del nostro Pianeta?

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/24/news/cibo_futuro-28658155/

LA SCIENZA

A tavola nel 2050 tra alghe e locuste

“Così nutriremo 9 miliardi di persone”

Dopo la rivoluzione verde per moltiplicare la produzione agricola eccon una nuova emergenza per il pianeta. Gli scienziati puntano a soluzioni insolite e la Ue ha stanziato un fondo di 3 milioni per ogni Paese europeo che usi insetti in cucina

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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