Mese: luglio 2007




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  • Riceviamo e rigiriamo con estremo piacere questa bellissima notizia che premia tutti gli sforzi di coloro che da anni lottano per l’eliminazione dell’industria dello sfruttamento degli Animali per la loro pelliccia.

    Congratulazioni a tutti.

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    Dopo quello di Rinascente, un altro comunicato giunge alla campagna AIP.

    FUR FREE, ovvero liberi dalle pellicce, una policy con la quale certe aziende prendono le distanze da un capo di abbigliamento confezionato con i lembi dei corpi di animali morti. Morti apposta per compiacere la vanità  di una moda assassina.

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    Di seguito riportiamo un link mediante il quale è possibile scaricare il file in PDF relativo all’articolo pubblicato sulla Tribuna di Treviso il 23 luglio 2007 a pagina 34. Vogliamo ringraziare pubblicamente la Redazione del quotidiano per l’articolo a noi dedicato.

    Notizie




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    v1 animaldiesel - Da Veganzetta n° 1: Metti un cadavere nel tuo motoreUna multinazionale petrolifera texana (il gigante ConocoPhillips) ed una grande azienda americana del settore alimentare (la Tyson Foods) hanno raggiunto un accordo per produrre carburante diesel dal grasso di Polli, Maiali e Mucche macellati. Il concetto è semplice: la Tyson Foods massacra Animali nei suoi centri di sterminio, li fa a pezzi, e le parti dei loro cadaveri che non riesce a sfruttare industrialmente, le mette a disposizione del secondo gigante industriale che provvede a trasformarle in biodiesel battezzato “animaldiesel”. La realtà  supera sempre, e di gran lunga, la più fervida immaginazione, in questo caso si è pensato di attuare questo allucinante riciclo per ovviare allo smaltimento delle tonnellate di scarti di cadaveri di Animali uccisi negli scannatoi, e per porre un freno all’impoverimento delle risorse non rinnovabili petrolifere, nonché (e questo pare essere il fiore all’occhiello del progetto dei due protagonisti della vicenda) per abbattere le emissioni di gas nocivi all’atmosfera: “àˆ chimicamente equivalente al diesel – ha spiegato Geoff Webster, della Tyson Foods, alla BBC – Ha meno anidride carbonica, zero zolfo e molti aspetti positivi per l’ambiente”.

    Animalismo




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    Nell’affrontare le varie forme che assume lo sfruttamento degli Animali è indispensabile, ed anzi doveroso, avere sempre ben presente un punto essenziale: è fondamentale non mangiare la carne degli Animali uccisi (ed altri alimenti di origine animale).
    Certo, lo sfruttamento e la crudeltà  dell’Umano verso gli altri Animali assumono spesso forme così truculente e disturbanti da attirare tutte le attenzioni: si pensi ad esempio ai combattimenti tra Cani, alla corrida, allo scuoiamento di Animali per ricavare pellicce.

    Antispecismo